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Amici
Sito di Antonio e Taniavisitato *loading* volte
Eccomi di ritorno dal fine settimana passato a Chiavari dove abitano genitori, nonna materna e zia e dove vado in media una volta al mese. Più o meno la solita solfa , ovviamente il treno dell'andata ha fatto un'ora di ritardo e meno male che non lo fanno arrivare più da Venezia....Comunque in queste due giornate mi sono trovato una montagna di riviste arretrate da leggere, oltre ai documenti della banca.....orrido contenuto ma che combinano con le spese di gestione???? AHHHHGHHHH!!! Comunque stare su documenti e riviste è ottima circostanza dato che specialmente sabato un tempo siberiano con raffiche di vento stile il bizzard canadese rendeva quantomeno disagevole stare alla luce del sole. Poi c'è stato il rituale passaggio da mia nonna, dove c'era anche la zia Lela che per una volta tanto è venuta anche lei giù a Chiavari dalla provincia di Varese dove staa , e si sono viste come si è abituati le solite scene che fa mia nonna sui suoi acciacchi che sono purtroppo normali per la sua età ma che lei esaspera all'ennesima potenza, facendoli apparire di una gravità che parlando coi suoi medici viene regolarmente smentita. Certo che a gridare sempre al lupo........ Ah dicevo questa volta niente commissioni o spostamenti di suppellettili per le quali aspetta spesso me, poi di novità ho sentito che mia zia sostiene che per deteinare il the senza trattamenti chimici basta dare una prima inzuppata alla bustina nell'acqua calda in un contenitore a parte contando sul fatto che la teina reagisce subito al contatto con l'acqua calda e svanisce subito.....boh.... proverò.....!! Di interessante in città c'era una piccola fiera dei sapori nella piazza Fenice, con bancarelle che esponevano prodotti tipici dell'entroterra e non solo. Se soltanto non ci fosse stata quella tramontana fastidiosa.......bahhhhh
si poteva apprezzare meglio il tutto, in ogni caso che buoooooniiii i tomini da fare fritti!!
. Ok per oggi è tutto alla prossima!!!
Essere arrivati a quarant'anni......già un'età a cui si dice da una parte che cominci la vita e dall'altra che si facciano i primi bilanci, ma a me non va di pensare e fare così perchè significherebbe allora che tutto quello che ho vissuto fosse come di scarsa importanza, ne mi va di fare bilanci quando si pensa ancora di avere molto da dire e da dare. Perchè se guardo bene dentro di me io non sento il peso di questo numerino che oggi mi è piombato addosso non lo sento affatto, e non solo perchè l'età è soltanto una malattia alla quale si ha il diritto di opporsi per il solo fatto di esistere, ma anche perchè io non la sento e non la dimostro questa entrata negli anta. Perchè sono tre le età che si hanno, prima quella che ci si sente, poi quella che si dimostra e per ultimo quella che si ha, e io questi "requisiti non li sento dentro almeno come spirito, e per quanto possa sembrare utopico anelo a non volerli proprio sentire finche possibile. E vedo quanto a certi brutti ricordi del passato prevalentemente la soddisfazione del fatto che siano passati!!! Già... prevalentemente..... Ad ogni modo per questa data è venuta mia madre da Chiavari, e ho avuto un pò di visite in casa, prima è venuto sabato Valerio con Isadora e Asia ma senza Gugu (il gatto) e mi ha regalato una felpa blu MOOLTO BELLA!!!
Dopodicchè tutti in trattoria ad accorgersi che lì non fanno bene solo la pizza....ehhmmm!!! Domenica sono venuti invece zia Linù (un amica di mia madre da sempre che io chiamo zia) a mezzogiorno e alla sera è venuto Andrea che aveva appena fatto una rimpatriata a Londra dove lavorava prima e mi ha raccontato le non novità del luogo dove i disservizi sono rimasti quelli di un anno fa, oltre a ciò mi ha portato in regalo una copia di stampa giapponese ukiyo-risalente al 1843 circa comprata al Japan Center e un libro comprato da Motorbooks con tutte le cartine delle metropolitane del mondo.......Che figataaa!!!!!!!!!!!!!
Ed oggi abbuffata di dolci siciliani in ufficio come da usanza ormai tutti i 24 gennaio che siano giorni lavorativi....ehhhmmm!!!!. Ok ora anche mia madre è tornata a Chiavari e di nuovo è il solo suono della tastiera del pc a riempire il silenzio della casa, comunque anche questo compleanno è passato, ma lo spirito è quello di sempre, e la malattia dell'età non si sente, ed è questa forse la gratificazione migliore. Alla prossima a tutti!!!
Ed alla fine arrivò pure l'11 Gennaio giornata del ritorno in europa, così dopo avere caricato i miei sedici chili di bagaglio di cui 12 utili e 4 di "NON SI SA MAI" naturalmente rivelatisi inutili ( perchè va sempre a finire cosìì.....sigh!!!!!
) dicevo una volta avviatmi all'aeroporto Benitez ed avere ancora apprezzato il traffico Santiagueno con la Alameda mezza chiusa per lavori e la gran mole di lavori stradali fuori città con la quale il governo locale si promette di finanziare le pensioni dei cileni (....) arrivo all'aeroporto , scopro anche lì l'allergia cilena ai cartelli indicatori e dopo avere trovato il banco dell'Iberia airlines avendo setacciato tutto il terminal come se cercassi delle pepite d'oro vado al desk e dopo una breve coda l'addetta mi dice candidamente che c'è stato overbboking, cioè hano venduto per oggo più biglietti per Madrid di quante poltrone abbiano sull'aereo, e quindi se mi voglio offrire come volontario per partire il giorno dopo passando la notte allo Sheraton spesato da loro e viaggiando in businnes class . Attimo di riflessione e di imprecazioni interiori AHHHGHHH!!!, poi decido di accettare che tutto sommato non è una tragedia di problema, e poi diamine anche questo fa parte del gioco!! E viaggiare in businnes class su 13 ore di volo fa maledettamente comodo, d'altronde è logico che lo chiedano a chi viaggia da solo per non separare le famiglie. Così gli do appuntamento alla fine del turno allo sportello per la conferma della nuova prenotazione e vado lasciata lì la valigia alla zona commerciale dove mi attacco al computer della Telefonica del Chile per passare l'attesa . All'ora convenuta torno al desk dell'Iberia e colà mi dicono di andare agli uffici loro per i documenti del pernottamento aggiuntivo a Santiago e del relativo trasporto.....così dopo una nuova passeggiata dentro il terminal mi tocca pure passare 20 minuti ad aspettare che il personale rientri dalla pausa pranzo,......e che sono.. Tom Hanks nel film The Terminal? Dopodichè arrivano altre persone che a quanto pare hanno fatto la stessa scelta e finalmente arrivano anche gli addetti della compagnia di bandiera spagnola con l'aria di chi è avvezzo da tempo a queste sitiazioni. Una volta distribuiti i tagliandi per i taxicollettivi e per l'hotel si fa un nuovo slalom tra gli aspiranti taxisti al settore arrivi al pian terreno, si ha una nuova veduta dei lavori stradali in corso poco fuori città nuova esperienza di traffico Santiageno e si arriva finalmente allo Sheraton, classico Hotel costruito per stupire i clienti con effetti speciali essendo costruito a ridosso del Cerro San Cristobal in posizione appartata in mezzo al verde ed avendo una hall larghissima da averci lo spazio per un piano bar intero dentro a vista e a soffitto altissimo. Ottenuta la camera, trovo il tempo dopo di fare una esplorazione del luogo e vedo che vi sono almeno tre ristoranti una piscina con giardinone una zona di negozi al piano terrreno e una serie di sale convegni allo scantinato dove oltre al fitness center c'è anche il business center con tanto di connessioni ad internet......e non me lo faccio dire due volte eheheheh
. Il giorno dopo nuovo giro di taxi collettivo sino all'aeroporto, nuovo check in, e ormai questo terminal lo conosco come le mie tasche
e riesco finalmente a chiamare l'Italia dopo vari tentativi con questi telefoni del piffero che o non prendono mai la linea o rigettano le poche monete che possono accettare, da 50 e 100 pesos, ed alla fine devo comprare la tessera speciale cercando di capire in fretta e furia come usarla dato che capisco che bisogna compilare dei numeri e aspettare la voce in spagnolo che ti dica come utilizzarla, così faccio la lezione di castigliano più veloce del continente americano. Alla fine riesco a contattare ufficio e nonna, dato che dai miei genitori non c'è nessuno stranamente proprio oggi.....bho.
Si riparte alla fine facendo un volo pieno di ballonzolamenti per vuoti d'aria vari,sinchè si vola sul paesaggio del nord Argentina, molto bello e pieno di vegetazione quando si riesce a vedere, poi la notte passerà tra alternarsi di sonno e veglia e meno male che si è in businnes class con tanto di televisorino personale, poltrona larga, e poggiapiedi, ma comunque ....PERCHE' TUTTI GLI ALTRI DORMONO COME GHIRI E IO A SINGHIOZZO????!!!! Comunque dopo Belem alla fine del Brasile la notte e le nuvole non consentiranno di vedere più nulla; arrivati quindi a Madrid Barajas e buttatimi addosso alla bell'è meglio una combinazione di giacca giacchetto da mezze stagioni e golf rischiando l'effetto clown perchè il giaccone invernale viaggia in valigia, passo il più in fretta possibile alla zona dei voli intracomunitari e noto che le case del paese di Barajas sono proprio attaccate alle piste....accidenti come mai non me ne ero accorto 13 e 16 anni fa quando ero venuto a trovare Bruno che abitava qui a Madrid?
Mah penso che un giorno sarebbe bello venire a vedere le novità madrilene sorte da allora, comunque ora c'è solo da rientrare e da pensare più volte nei giorni a venire la bellezza e la singolarità dei momenti passati in sudamerica ....perchè sì da ogni viaggio ci si sente comunque arricchiti dentro e si può dire che ci si senta meglio con se stessi per avere ampliato i propri orizzonti essersi messi alla prova e accumulato sensazioni gradevoli che non si conoscevano e non si immaginavano per quello che si è visto, sentito, imparato fatto e gustato.
Ai prossimi cazzeggi quali che siano ovunque siano
Dunque dove eravamo rimasti? Ah sì, il giorno 9 decido di andare subito al Cerro San Cristobal per prendere anche la funicolare e la cabinovia successiva, quindi preso il metrò e arrivato al Baquedano percorro l'Avenida Pio Nono dove vedo diverse rivendite di lapislazzuli e pietre dure ..si aspettano la presenza dei turisti a quanto pare, anche se solo il lapislazzulo è tipico del Cile come mi hanno detto... comunque arrivo alla stazione della funicolare e questa è semivuota, quindi senza fare la fila prendo questa vettura verde senza vetri in servizio dagli anni 20 del secolo passato e che con il clima estivo consente la vista del panorama cittadino sempre più grandioso man mano che si sale andatura meno ballonzolante di quelle di Valparaiso comunqe. Arrivato in cima vado subito alla stazione della telecabina che è una Poma francese del 1980 a quattro posti, e sorvola, attraversando anche una stazione intermedia in curva, tutto il parco del Cerro ,che una volta era una montagnola pelata e che nei primi anni del 900 venne piantumata e trasformata nel parco polmone della città. Comunque interessante per una città che ha fama di essere molto inquinata e che comunque a me non lo sembra più di Milano.....mah!! Dopo avere visto una mostra sui vantaggi della raccolta differenziata e sulla geologia del posto in uno chalet dono del governo regionale del libero stato della Baviera ritorno alla cima e sto a guardare con calma il panorama cercando le angolature migliori per fare le fotografie schivando per questo in continuazione gli appassionati di Mountain Bike che arrivano qui in cima a sciami e che trovano me come spartitraffico imprevisto............ehhhmmmm!!! Comunque finito il reportage fotografico riprendo la funicolare per scendere e alla stazione di sotto.....FIHHHHH!!!!!! C'E' UNA CODA LUNGHISSIMA!! AHHHGGHHHHH!!! Se fossi arrivato dopo..................meno male che sono poco mattinieri qui,.... ah già che è domenica!!! Comunque decido di tornare al Pueblito de los Dominicos per conto mio e con la linea 1 del metrò vado al capolinea est della stessa "escuela militar" per trasboradare sulla linea 676 di autobus che arrivano in prossimità della cittadella artigianale. C'è da dire che tanto il metrò è un gioiello tanto la rete di autobus è sgangherata ed anarcoide, sono diverse società private che gestiscono questi mezzi tutti color bianco e giallo-polenta che passano continuamente a sciami per le vie cittadine e viaggiano spesso in condizioni pietose, sporchi, pieni di ammaccature, nonchè spesso con le porte aperte e guidati quasi a mo di autoscontro!!! E che macello orientarsi in questo capolinea che nella piantina si sono dimenticati di descrivere il cavalcavia e qui non ci sono cartelli e peggio con questi palazzoni belli e moderni non ci si orienta proprio per evitare di prenderlo nella direzione opposta!!!AHHHHGHHHH!!! Alla fine riesco utilizzando anche le ombre del sole riesco a superare la sindrome di Ryoga e trovo direzione e fermata e....CAZZAROLA!!!!! Dovevo prendere tra tutte le linee dello sciame proprio quella che si fa desiderare di più!!! Dopo un'attesa che vale un'abbronzatura coi fiocchi il 676 sospirato arriva e meno male che c'è il pagamento a bordo. Arrivato a Los Dominicos e dopo avere apprezzato la costoletta di maiale del ristorantino lì presente.....(CHE BUONA!!!!!!!!!!!) avere fatto un pò di carezze a un micio che fa da guardiano ad un negozio (CHE BEL BATUFFOLO!!!!) e a un cane non si sa di chi che a quanto mi ha preso in simpatia (CHE BEL BOTOLONEEE!!!!!!!)(maledizione finita la batteria della macchina fotografica....bah!! ) faccio e rifaccio più volte il giro dei vari negozietti e compro quello che avevo progettato di comprare la volta precedente...Alla fine noto che non è solo il 676 ad andare verso il metrò e aspetto il primo che promette di scarrozzarmi verso il capolinea . Dopo che arriva salto subito sul gradino e quello AHHHHHGGGGGGHHHHH CIUULAAAA!!!!!!!!!!! ..insomma parte senza nemmeno chiudere la porta non appena tocco il gradino e se non ho la prontezza di toccare una maniglia a momenti faccio un volo fuori stile Gatto Silvestro!! Ma questo è proprio da terzo mondo!! Mah...le contraddizioni del Sudamerica!! In ogni caso il resto del pomeriggio passa esplorando le vie del centro di Santiago che non ho ancora visto e quindi anche la plaza des armas che nella pianta a griglia della città voluta dagli spagnoli era il luogo del potere con la cattedrale, il municipio, il palazzo delle poste e il palazzo della Real Audiencia. E girando per questa griglia di vie si notano le contraddizioni sudamericane, da un lato negozi con ogni abbondanza come se non più che in Europa, assieme a fast food (hmmm....che buono il KFC ....però che attentato alla linea....mah meglio che non ci sia in Italia ...forse.....) e internet point come se piovesse (e non mi limiterò a guardarli eheheheh!!!) ; d'altra parte si vedono i lustrascarpe, le bancarelle improvvisate per terra, i ciclorisciò per sollazzare i turisti ......molto colore locale a quanto pare!Il giorno dopo il 10 vado a vedere la zona del parco della Quinta e si cazzeggia un pò girando le zone commerciali non ancora viste ...insomma mi va di allentare un pò i ritmi...Alla fine nel pomeriggio vado a ritrovare i miei conoscenti già di Chiavari e ci si ritrova ad andare al centro commerciale di Alto Las Condes all'estremità est della città, e qui si trovano un'enormità di negozi da far sembrare piccoli il centro Bonola e il centro Metropolis di Milano. Stupisce anche il supermercato Jumbo con le sue 71 casse e la grandissima varietà di prodotti lì in vendita, non mancano neanche i prodotti italiani anche se di marche locali tipo Parma, Carozzi, Taliani, comunque tutto quanto di commestibile immaginabile qui si trova. Alla fine trovo anche l'olio e la crema di Rosa Mosqueta, specialità cilena di una rosa canina locale utile per la cosmesi richiestami da mia madre e a quanto pare non possibile da trovarsi in Italia, mentre per cercare una fantomatica enciclopedia delle cose impossibili (?!?) cercata da uno dei conoscenti presenti giriamo più volte il vastissimo interno del centro stesso....Poi si finirà la giornata con un'ottima cena da questa famiglia offerta a base di pastel de choclo , una polenta locale farcita di carne e verdure .....BUONISSIMO!!!!!!!!!!!!!!! SLURRRRRPPPPP!!!!!!!! Ok alla prossima la cronaca del ritorno!
Il giorno 7 gennaio come programmato mi preparo per l'escursione a la Isla Negra e manco a dirlo la Turistour arriva con un quarto d'ora di ritardo, ma visto il traffico sembra una cosa normale, in ogni caso si ha l'occasione di vedere bene il fuori città di Santiago e presa l'autostrada si nota ben presto che man mano che ci si avvicina alla costa la vegetazione cresce, si notano non solo le coltivazioni di vigneti per cui il Cile è diventato famoso da non molto tempo, ma una crescente presenza di eucalipti e di pinete. Durante una sosta ad un loro autogril ho l'occasione di assaggiare gratis
(eheheheh) il tipico vino locale che sembra tendere al dolce liquoroso ricordando vagamente l'Aleatico dell'isola d'Elba ...In ogni caso proseguendo il viaggio su uno di quei pulmini micro con un gruppo raccolto che sembra l'Onu in miniatura ( CHE PALLE QUEST'ARIA CONDIZIONATA!!!!!!!!!!!
) (ma non lo capiscono che fiacca la capacità di adattamento dell'organismo...bho!!) si arriva al villaggio di el quisco collocato sull'oceano. Questo è un classico villaggio balneare e di pesca che però dimostra subito che il Cile non sia adatto al tursimo balneare per turisti esteri, il clima infatti non è affatto quel caldo pesante delle località mediterranee ma è solo un tepore gisuto per potere stare in camicia, comunque è interessante vedere la cabanas dei cileni , i loro bungalw per i soggiorni estivi. Si va poi a la Isla Negra località che fu la residenza del premio nobel Pablo Neruda, si tratta di una villa costriuita protesa a picco sul mare, e che quindi non è affatto un'isola, ed è costruita partendo originariamente da una cabana estendendosi progressivamente per aggiunte successive di lato e sopra sino a diventare una piccola reggia. Per visitare la stessa bisogna aspettare il turno del gruppo dentro uno spazio museale o su una terrazza a picco sull'oceano Pacifico e BRRRRR
..,ma qui c'è una brezza di mare fredda e parecchio, si sta a stento in camicia..e poi l'Oceano qui è tutt'altro che pacifico, si vede un mare burrascoso forte, e si ricorda che questo paese ha già conosciuto purtroppo i maremoti forti a Concepcion e Valdivia nel 60 e 62 dove in quest'ultima città tuttora se ne vedono i segni dicono. In ogni caso inizia finalmente la visita e si nota subito che si tratta di una casa dal'arredamento pesante e caricato on presenza massiccia del legno, colpisce la collezione di polene che adorna la sala ricevimento dove spiccano anche le poltrone e gli spazi per la libreria in un soppalco sovrastante, ed anche la sala da pranzo con la collazzione di bottiglie in vetro colorato, poi per passaggi stretti si notano le collezzioni di maschere di ogni parte del mondo, di insetti, navi in bottiglia e di un massiccio mappamondo, e poi ancora il tavolo studio tratto dal legno di una nave con il calco della mano della terza moglie, e poi nella camera da letto il letto collocato in diagonale per potere vedere meglio il tramonto. Certo che i corridoi e le scale sono ben stretti qui, ed alla fine la curiosità di vedere che nello stanzino da bagno è pieno di fotografie di donne nude e non
....abitudini sue.... Nel viaggio di ritorno si sosta per mangiare a Pomaire tipico villaggio di artigiani e una volta lì posso sbafarmi HMMMMM....SLURRRRPPPPPP!!! una cotoletta di maiale DIVINA, è incredibile come le carni qui siano saporite
si vede che vengono allevati in condizioni di vita migliori che in Europa.....e di condimento danno tante di quelle patatine fritte......SLURRRRRRPPPP!!!!!
che si potrebbero seppellire i faraoni egizi dentro......Ed anche il Casillero del Diablo il vino cileno locale non è male.....anzi.....eheheh!! Durante questa gita la guida poi parla del Cile come di un paese dove tutto è a pagamento dalle strade alle università , a seguito di tutte le privatizzazioni eseguite ed infatti anche la rete ferroviaria è ridotta ai minimi termini essendo andati interi tratti smantellati perchè erano troppo malridotti per essere restaurati.....mah
Il giorno dopo vado subito alla stazione delle corriere presso l'università di Santiago e parlando il solito castigliano maccheronico prendo il biglietto della Pullmanbus per Valparaiso scoprendo che vengono fissati i posti e che dentro sono comodissimi come pullmann ...anche se ....la comodità non li fa volare sul traffico
. In ogni caso a Valparaiso si arriva accorgendosi dai palmizi che si è vicino al mare e passando per una valle stretta ii una forte discesa che dicono abbia causato a diversi camion di entrare nei salotti delle case
, in effetti l'incidentalità delle strade non è propriamente bassa da queste parti....mah. Ed eccomi finalmente a questa città che da sempre mi incuriosisce, dato che a Chiavari uno dei corsi più importanti prende il suo nome, essendoci stata la forte corrente di emigrazione che un tempo esisteva da Chiavari verso il Cile e che nella stessa ha lasciato l'impronta delle ville americane costruite dai Chiavaresi lì arricchitisi una volta ritornati in Liguria. L'aspetto della città è decisamente più povero di Santiago, si vedono molte casupole con le fondamenta a palafitta che ricordano le favelas brasiliane tanto l'aspetto è misero e fatiscente. Arrivato all'autostazione si nota subito la mole del parlamento cileno lì voluto costruire da Pinochet, dicono per decentrare le attività e non gravare tutto su Santiago. Comincio così la marcia verso l'altra parte della città, a passo di commandos in azione, cioè continuando a voltarmi a destra e sinistra e indietro in continuazione , dato che la città da l'idea di essere piena di borseggiatori, la stessa è costruita a serpentina ed a ventaglio lungo la linea di costa e delle 45 colline che vi sono, ed oltremodo l'aspetto della parte bassa è quello di una città cupa, sporca, caotica, mal tenuta ed infatti ci sono molti marciapiedi sbrecciati ed edifici fatiscenti e l'odore non è dei migliori:-( In ogni caso trovo la prima delle funicolari per cui la città è celebre e subito ci balzo sopra. Certo che come aspetto
..... praticamente l'ascensor Espiritu Santu è uno scatolone di legno che fa un percorso ripidissimo su delle rotaie che grondano grasso dappertutto e oltremodo si viaggia ballonzolando, rivelando l'impianto tutta la sua età dei tempi di fine 800 inizi 900, come tutti gli ascensor della città. Sopra si vede già un'altra città ove sono tante casette colorate in stile caratteristico , però molte volte diverso da quello delle ville chiavaresi, e un intricato groviglio di stradine con dei sentieri che ricordano le creuze liguri per scendere nella città bassa, in ogni caso l'aspetto della zona alta è tutt'altra cosa, molto più gradevole e pulito e ben tenuto....ed i panorami non sono affatto male. Tipico di queste funicolari è che òa salita costa più della discesa e si paga a delle una cassa con un tornello metallico scuro vecchissimo o alla stazione di valle o alla stazione di monte , quindi o sempre in basso o sempre in alto. A volte si vede il vuoto sotto il pavimento nelle fessure dello stesso dato che è tutto in assi di legno.... Certo non credo che avrebbero l'agilbiltà in Italia neanche le altre due che prendo tra i vari presenti in città, cioè il Concepcion e l'Artilleria. Ed alla fine per mangiare qualcosa opto per un ristorantino nella parte bassa della città alla plaza Sotomayor dove scopro quanto sono buoni i Churrasco cileni....SLURRRRPPPPP!!!!!
.(panini con la carne dentro.....che buooniii!!!) Alla fine per risparmiare sugli autobus me la rifaccio a piedi sino alla stazione degli autobus, contando di arrivare a Santiago in tempo per vedere la love parade che è la prima ad essere svolta in sudamerica , così intanto sul pullmann mi sorbisco tutto Shreck 2 sul televisore interno al veicolo ed in spagnolo stretto...che la lingua di qui è atroce da capire paragonata al castigliano madrileno di cui ho ancora dei ricordi di quando Bruno stava a Madrid. La Love Parade invece si rivelerà assolutamente deludente, soltanto una gran confusione, molto fumo, musica tecno in continuazione e molte facce annoiate.....mah...anche i mass media il giorno dopo ne parleranno come di un insuccesso....!!! Ok per oggi basta il seguito del reportage alla prossima connessione!!
Eravamo rimasti al primo giorno, il secondo è cominciato dopo una gradevole colazione a base di bacon, all'albergo cercano subito di rifilarmi la gita guidata della città, ma io se devo tirare fuori dei pesos non lo faccio certo per qualcosa per cui posso essere autosufficiente, e decido invece di fissare l'escursione alla Isla Negra che mi sembra più allettante. Dopo di che subito comincio l'esplorazione delle zone cittadine meno vicine all'hotel ed ovviamente subito mi fiondo sulla metropolitana che mi era stata descritta ventitre anni prima, ed entrato nella stazione della linea 1 a "Universidad del Chile" noto subito l'aspetto insolito della stazione, non solo il mezzanino è costruito in modo tale che si abbia la veduta panoramica del piano binari ma la parete altissima del piano dei binari stessi dal mezzanimo da come l'effetto di vedere dal loggione di un teatro con la vista sui treni come palcoscenico, e sulle stesse pareti vi sono dei dipinti a murales raffiguranti momenti salienti della storia del Cile, dalla nascita al periodo contemporaneo, scorprirò poi che altre stazioni hanno questa forte impronta artistica e monumentale. Il tempo quindi per andare a vedere la ex stazione di Mapocho dove un tempo partivano i treni per il nord del Cile, l'Argentina e Valparaiso, e, dal 1987 a seguito dello smantellamento di quella rete ferroviaria che era troppo malandate per essere ristrutturata, trasformata in centro culturale, con mostre temporanee lì ospitate; dalla stessa ex stazione parte la passeggiata accanto al rio Mapocho dove si vede quest'acqua superlimacciosa color marron glacè per la fanchiglia portata dalle zone andine nonchè impetuosissima; certo meglio non caderci dentro
. Vedo però che il verde della zona del parque forestal, così si chiama la zona verde lungo il torrente, è piuttosto ben tenuto e arrivo dopo un pò di marcia sino alla plaza Baquedano, dove inizia una zona di uffici e spicca il grattacielo dei telefoni che sa molto di nordamerica come architettura vetroslanciata. Alla fine di nuovo col metrò che, dovunqe si vada,è veramente tenuto benissimo
, vi è una pulizia che si potrebbe mangiare sul pavimento, non si vedono ne scritte ne danneggiamenti di qualsiasi tipo e per usarla regolarmente c'è un biglietto magnetico che si attiva a contatto con una boccia posta sul tornello di entrata e scala il valore della tessera ogni volta che si compie un viaggio dentro la rete non si sprecano troppo con le scale mobili però, spesso mancano particolarmente in discesa...meglio non essere anziani qui mi sa.... ! Le vetture sono poi di tipo francese, sono azzurre ed assomigliano moltissimo a quelle parigine che vidi 23 anni fa quelle che girano sulla linee 2 e 5 , ed infatti vanno a terza rotaia e ruote gommate, ed altrettanto quelle sulla linea 1 che sono più moderne ed a boa cioè con gli intercomunicanti tra le vetture. Vado perciò alla stazione centrale dove partono i treni per Concepcion ed il sud e alla stazione delle corriere dove partono i bus per Valparaiso, la confusione qui è grossa per l'affollamento e tenendo cento occhi in funzione che si sa che questi sono i luoghi a più alto rischio di borseggio
, comunque nel mio spagnolo stile "Toro Seduto che parla con i visi pallidi" mi informo sui prezzi e gli orari dei bus per Valparaiso scegliendo quella che sembra migliore tra le due società di bus che sembra che ci vadano ripromettendomi di tornare dopo due giorni....meno male che l'Epifania qui non è giorno festivo.. ed infatti noto che tutti i negozi per comprare o per mangiare sono aperti....eheheheh!!!! Nel pomeriggio vado a trovare i conoscenti di famiglia che fino a poco tempo avevano l'appartamento al quinto piano nella casa di Chiavari ed ora hanno una copisteria vicino alla plaza Baquedano, e così mi capita di fare un giro in macchina per i quartieri non turistici di Santiago e si rivela l'incredibile bellezza di certe zone, dove non solo le case sono ben progettate a prescindere dalle dimensioni, ma i quartieri stessi sono pieni di verde, tra l'altro conservato benissimo
che ci si vergogna quasi a venire dall'Italia pensando al confronto
Si arriva quindi al Pueblito de los Dominicos un ex convento domnicano una volta fuori città ed ora alla fine della stessa dove cominciano le balze andine, che adesso è una cittadella degli artigiani, con i prodotti tipici dell'artigianato cileno lì in vendita nei vari negozietti, spaziando perciò dai prodotti in rame ai lapislazzuli alle coperte e maglioni sino al vasellame; così mi schiarisco un po le idee per l'acquisto futuro di souvenir. Successivamente si va al Cerro San Cristobal un parco pubblico in collina costruito artificialmente negli anni 20 del secolo passato ed ora usato come polmone d'aria per la città (che risente molto del problema dello smog) e come luogo di svago dagli abitanti. Dalla parte superiore si ha una veduta superba della città e dei dintorni e mi riprometto di ritornarci presto per venirci prendendo sia la funicolare sia la telecabina; sulla via del ritorno si sosta un attimo per vedere il giardino giapponese , balzo dentro per fotografare, am non vedo la motopompa automatica per l'annaffiatura e SCIAAAAFFFFF!!!!!!!!! una bella doccia fuori programma
...ma questi giardinieri del cavolo cosa hanno le fette di salame sugli occhi??!! E un cartello cosa gli costava metterlo????
Comunque non è male ma i veri giardini jap sono tutt'altra cosa!! Ok per oggi è tutto alla prossima puntata!!
Decisamente interessante, questo è il primo commento che mi viene in mente pensando al viaggio in Cile che si è oggi concluso. Da dove comincio? Ma dalla partenza dalla Malpensa che avviene puntualmente ma che alla coincidenza all'aeroporto di Madrid-Barajas fa subito sentire la mancanza degli aeroporti tedeschi usati di solito per andare in Giappone, possibile che nel 2005 per andare da un capo all'altro dell'aeroporto vi sia solo uno scomodissimo autobus e nulla che assomigli ad un minimetrò o a un tunnel sotterraneo con tapis-roulant come a Francoforte? Non dico poi di dovere aspettare per ore nel terminal A dell'aeroprto stesso che fa un effetto da quanto è deserto per questo enorme spazio dove non si vede anima viva e non si sente volare una mosca perchè i voli previsti sono tutti sul tardi. E non è che i tabelloni luminosi abbondino, anzi e manco a farlo apposta del mio volo non si sa fino all'ultimo da quale cancello partirà. A rendere più "gradevole" la situazione i posti di ristoro si mettono a chiudere proprio quando cominciano ad arrivare i viaggiatori dei voli ....no comment ... meno male che ci sono le macchinette automatiche sempre che si abbia moneta.
Quanto al viaggio data la nottata non si vede quasi niente fuori , e diventa un problema passare il tempo , dato che quando non è l'ora della cena si può solo o cercare di dormire.....un'impresa non facile in poltrone non certo larghe o si sentono le hit musicali offerte dalle compagnie aeree, che per potere accontentare tutti scelgono delle selezioni di brani che finiscono per costringere chi ascolta a subirsi un brano gradevole su nove barbosi, oppure ancora si spera sulla qualità dei film programmati che a quanto pare deve essere tanto eccelsa se uno verrà ripetuto due volte nello stesso volo....
. Oltremodo qui gli altri passeggeri tossiscono tutti e mi sembra di essere in un sanatorio volante.
....certo non vorrei prendermi l'influenza proprio in questi giorni....!!! In ogni caso comincio a sorbirmi tutta la guida Fodor's per avere un'anticipazione del paese e appena viene la luce, visto che il panorama dell'Amazzonia è coperta dalle nuvole mi sciroppo tutto il numero 17 di Peach Girl .........STUPENDO.
..appositamente portato quale presenza del mondo degli anime e manga in questo viaggio. Più avanti si nota la bellezza del paesaggio del Paraguay e dell'Argentina del nord ricchissimo di vegetazioni e coltivazioni e pochissimo popolato a quanto pare, all'arrivo delle Ande si vedono questi gobboni prolungati di montagna brulli quasi fossero i costati di una spina dorsale del continente, ed alla fine dopo avere cercato di indovinare quale sia l'Aconcagua tra le vette innevate visibili comincia la discesa su Santiago che apparirà circondata da un paesaggio quasi marziano, dato che si vedono ovunque montagne pelate, brughiere con anche zone coltivate e qualche opera di canalizzazione. Passata la dogana all'aeroporto, che appare piuttosto piccolo se confrontato con quelli europei, bianco di muri con moquette blu, bisogna subito usciti improvvisare una partita di rugby per dribblare gli aspiranti taxisti che non capiscono che prima di scegliere il mezzo per andare in città devo trovare un angolo per appoggiare la valigia e mettere dentro il giaccone invernale e tirare fuori la giacchetta estiva, quanto meno per evitare effetti comici una volta arrivato in centro
. Uscito dall'eroporto mi rivolgo alla fine ad una compagnia di taxi collettivi che mi sembra affidabile e, noto.....uno strano odore di salmastro....e sì che il mare è ben lontano....o sarà l'impatto con un'estate imprevista per l'olfatto? Si parte per il centro e ben presto si nota che vi sono molti cantieri stradali, ma il traffico è scorrevole nonostante ciò, e man mano che si avanza si nota la periferia ovest di Santiago, si vedono sia villette a schiera sia condomini di tre quattro piani, sia casupole fatiscenti, e molti angoli sporchi mentre più avanti si va più si ingrandiscono i palazzi e si allarga la strada, che diventa anche più puilita.
L'albergo è situato in pieno centro proprio sullo stradone centrale chiamato l'Alameda, la pioppeta a quanto pare, che percorre con diversi nomi tutti i punti salienti della città, così posso raggiungere senza troppe distanze tutti i luogh interessanti, e preso possesso della camera sono ben presto fuori per scattare le prime fotografie alla città. Dopo un interessante isolato di negozi artigianali vedo l'archtettura caratteristica del Cerro di Santa Lucia che ricorda l'architettura di certe ville chiavaresi e senza pensarci due volte mi avvio verso la cima scoprendo poi che il sentiero ancorchè non sia lungo nell'ultimo tratto è strettissimo e scivoloso,
ma alla fine dopo avere fatto un'improvvisazione di funanbolismo la vista della città è decisamente appagante, non per niente era un'antica fortificazione dei tempi dei conqistadores e poi trasformata in giardino pubblico. In ogni caso si nota l'aspetto tipicamente americano della città, questa fisionomia a palazzoni e stradoni in centro e nelle zone d'affari e dall'altra parte mari di villette, casette, piccoli condomini e casupole fuori città.
Segue domani, state in linea
E finalmente è arrivata la vigilia di vacanza, e un nuovo viaggio che durerà fino al 12 si avvicina, e molte cose si aspettano dall'esperienza di un viaggio non solo foto da scattare e cartoline, ma quello che otteniamio dal vedere posti nuovi dall' accrescere le proprie conoscenze, dall'assaporare atmosfere sinora sconosciute, dal conoscere gente nuova sperando che possano nascere nuove amicizie. Ma fondamentalmente un viaggio è anche un modo per far crescere se stessi, per trovare se stessi mettendosi alla prova in frangenti che non sono quelli a cui si è abituati, per acquistare fiducia in se e anche per capire a fondo quanto di ciò da cui ci allontaniamo sia importante per noi, apprezzando meglio quello che merita di essere apprezzato nel mondo dove ci tocca vivere ed anche questo è arricchimento!!.
Speriamo quindi che Santiago del Cile , questa pagina bianca che se tutto va bene sarà da riempire da domani in poi nella mia vita, sia un'occasione per arricchire di tutto ciò quest'esistenza vagante nel tempo e nel mondo.
Ciao a tutti ci risentiremo dal 12 gennaio in poi
Kaonashi
Ciao a tutti!!!:-)
Anche questo capodanno è passato, dopo essere cominciato con il trasporto alla sede della festa (a 7 chilometri da casa in via Pampuri 2 già via Ripamonti 286) della bottiglia di limoncello che mi avevano chiesto e di due bottiglie di spumante che mi erano state rifilate di recente (apprezzata intenzione ....ma ci impiegherei mesi per finirle:-( !!!) come del panettone richiesto ...e io ho comprato quello veronese senza i canditi.. per avere una musica un pò diversa dal solito andazzo eheheheh!!!!. Comunque all'arrivo come previsto c'è tutto da apparecchiare, così discussioni a non finire su come sistemare i tavoli dato che occupiamo per la sera i locali di un self-service che opera nele pause pranzo per i dipendenti degli uffici vicini, mentre ancora non si capisce al momento quanti saremo, tra sorprese dell'ultima ora e assenze per influenza!! Ed alla fine si opta per collocare i tavoli a forma di E, e su quattro conteggi per capire quanti siano i coperti vengono quattro risultati diversi!!!!Ahhhhgh.......si comincia bene!!! Comunque assiema a Paolo Bramati, Ivano B. e Domenico Calogera sistemiamo piatti e forchette e subito dopo cominciano ad arrivare tutti, conseguentemente si scioglie a poco a poco il mistero sul menù della serat......e si capisce che il limoncello servirà :-), basta vedere l'enorme ammucchiata di tartine con ingredienti che ci vorrebbe una laurea in scienze alimentari per capire di cosa si tratti!!! (va be che a caval donato non si guarda in bocca ma preferirei meno arizogogolerie :-( e più sapori genuini...mah!!). Alla fine però noto che la quantità delle vettovaglie portate dai presenti è tale che ci troverò anche antipasti che si adattano benissimo ai miei gusti....ottimo:-)!!!
In ogni caso stavolta niente discussioni per l'assegnazione dei posti e in un batter d'occhio mi ritrovo con i Calogera a sinistra, Roberto L. e la Svito alla destra e Sergio davanti (e che se si capita con chi non si conosce potrebbe venire pallosissima come serata!!) Qui dopo i saluti non fanno altro che chiedermi se sono stato nei luoghi colpiti dal maremoto o avessi avuto intenzione di andarci quest'anno, e io continuamente a ripetere che tre di quei paesi li ho visti (Thay Sri Lanka e Indonesia ) ma non le zone colpite dallo tsunami..... in ogni caso come per tacita intesa questo triste argomento sparirà dalla conversazione.....salvo fare una specie di raccolta di offerte a fine cena.
Si scopre alla fine che siamo in 63 qui nella sala, senza contare i più anziani che sono andati alla sala sotterranea dove sono anche Leda e Romolo e l'Emilio Mariani, (che acrobazie le diverse maggiori e minori esigenze di privacy) e comincia subito la distribuzione degli antipasti con il giro dei vassoi che svolazzano dalle tavole , metnre si spera che i vassoi che interessino arrivino per tempo davanti alla propria postazione per chè se no...c'è da accontentarsi dell'odore In ogni caso gli antipasti spaziano dalle classiche pizzette a una piramide di salumi che Mauro ha portato e dove si trova dalla mortadella alla bresaola alla coppa.....:-) :-) SLURPPPP!!!!!!!!!! adoro i prodotti di salumeria, poi ci sono le focacce ( non sono quelle che s'usano a Chiavari :-( , ma in qualche modo si difendono....(ehh la mano della Silvana V. suppongo!!) , le patatine immancabili hmmm!!!! adoro le patatine:-) e molte altre strane cose di tartineria ......ehhhh mi sa che ci sarò davvero bisogno del limoncello come digestivo!!!!
Nel frattempo i figli piccoli degli amici e conoscenti presenti cominciano a fare un casino di schiamazzi da rendere quasi difficile parlare con i vicini di tavola....e non smetteranno più per tutta la serata ...e sì che se io alla loro età avessi fatto come loro i miei genitori mi avrebbero girato la testa dall'altra parte!!!!
Alla fine arriva il primo che è una stupenda pasta di maccheroncini condita con il ragù di salsiccia e la panna !!!:-):-) Slurrrrppppp!!!!!!!!!!!!!!!!! (scoprirò dopo che sono i Calogera ad averlo cucinato) e giù a discutere con Mauro che sostiene che, aggiungendo lo zafferano, migliorerebbe il sapore metre io sostengo che non sarebbe un miglioramento e che, dovendo accontentare 63 persone più si complica il primo più c'è il rischio di scontentare qualcuono che potrebbe avere delle idiosincrasie alimentari o controindicazioni di salute.
Comunque riesco a procurarmi il bis perchè il pentolone sovrabbonda , mentre la Svito(così chiamata familiarmente per l'uso di abbreviare il cognome, se c'è qualcuno che non è svitato a Milano è lei) parla della crisi degli acquisti dato che il negozio di pellami e articoli per calzature della sua famiglia ha avuto la punta di clienti che si è vista solo nella seconda metà di dicembre e non anche nella prima, ed intanto Roberto L. (il marito della Svito) ha portato dei mandarini calabresi squisitissimi :-) procurati dalla società grossista dell'ortomercato dove lavora, infatti svaniranno come la neve al sole!!! E alla fine come dolci gireranno degli strani ceci dolci con dei puntini colorati che ho già visto ma non ho capito e non si capisce come si chiamano...mah!!
Si fanno dopo quei soliti giochetti a base di domandine a gruppi diversi per fare arrivare la mezzanotte e dopo lo spumante si va tutti a vedere sparare i petardi....che ufficialmente gli under 15 ci tengono molto a questa tradizione ........ufficialmente sono loro a volerlo..............(eheheheh!!!) Si nota però che sono di meno rispetto all'anno scorso .......il fumo dei nostri però è uguale o maggiore rispetto a un anno fa...speriamo di non dovere andare in tintoria prima del tempo!!!:-(!!
Però....accidenti perchè mi viene questa tristezza addosso improvvisamente? Forse perchè vedo questa corsa dei presenti ai propri cellulari e vedere questo mi richiama alla mente tutte le persone che conosco e che non sono qui con me ma sparse per altre zone di Milano dell'Italia.... eppure non potrei comunque essere con tutti in simultanea anche se lo trascorressi altrove questo inizio d'anno ma questa corsa all'augurio telefonico da una maledetta sensazione di isolamento....accidenti ...meno male che c'è da rientrare per la distribuzione del ..............AHHHGGHHH:....il cotechino che odio ......con le lentichhie..... che adoro:-) Va be non piantiamo grane, e poi se l'hanno fatto Leda e Romolo non voglio deluderli, e facciamoci dare una dose ABBONDANTE di lenticchie per coprire il sapore... Ed alla fine il pandoro col mascarpone dopodichè viene l'ora di tornare a casa lasciando ingnobilmente a chi resta il compito di sparecchiare....ehhhhhm!!!!!!! Ma loro abitano in zona e non devono girarsi un quarto di città per rientrare e poi la può fare chi non ha apparecchiato l'operazione inversa . Certo che fa effetto Milano in questa notte invernale, grande deserto di gente e dove solo l'umidità della notte fa sentire la sua presenza contrastando con i rari rumori di presenze umane e con l'assordante silenzio delle vetrine accese dei negozi chiusi che da l'effetto della città fantasma ...molto strano, da sul serio l'idea di essere stata una festa in tono minore...ma,..... che si può dire..... speriamo che non sia l'anno ad essere minore dal punto di vista delle soddisfazioni.
Ed altrettanto che sia un anno maggiore per soddisfazioni a chi è arrivato a leggere sin qui:-) Benvenuti a tutti nel 2005!!!!!!!!!!!!!!
Kaonashi