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Amici
Sito di Antonio e Taniavisitato *loading* volte
Oggi è stato abbastanza strano un ufficio semideserto, e con le luci abbassate per il contatore che sembra non regga i troppi carichi, e pure due termosifoni che non vanno......non mi piace,....... troppa atmosfera di decadenza in quel palazzo e da troppo tempo.....
Ad ogni modo a chiunque passi di qui
PROSIT NEUJAHR!!!!! e che sia prosperità^______^!!!!!!
Di questa breve vacanza natalizia (se si può chiamare tale andare a Chiavari
) resta di speciale da ricordare il concerto (gratuito
....) svoltosi al Teatro Cantero con tanto di musiche di Mozart Beethoven e Paganini, per il resto routinario come tutti i Natali svoltisi lì....^^" E sempre quella pressione mediatica-propagandistica sulla solidarietà che ti arriva addosso a meno di non stare chiusi in casa con radio e tv spenti, ma che alla fine può infastidirti per diverse ragioni, , e quindi per la logica sottostante di mancanza di fiducia in chi debbe riceverla, tale che sembra che partano dal presupposto che le persone siano tutte egoiste e/o insensiibili oppure che siano tutte delle deficienti che non possano vivere e prendere decisioni giuste senza una propaganda che li martelli in continuazione
Ma c'è anche altro in tutta questa esibizione di filantropia, ...e lo spunto è venuto fuori da una trasmissione che ricordava Girogio Gaber dove si vedevano i bambini dell'Africa Nera che imparavano le sue canzoni, tutto questo rammentava che troppe volte si scorge dietro la prima apparenza delle opere realizzate un esibizionismo utilitaristico per fare reclame a se stessi, ma peggio intuisco una grande superficialità di fondo nel valutare i problemi complessi dei paesi sottosviluppati per i quali i pimi passi costituiti da opere quali una scuola o un acquedotto possono solo essere una fonte di illusioni qualora manchi di un vero progetto di sviluppo che tenga conto di tutte le varaibili in gioco e quindi quando non si sappia quale genere di società si voglia costruire, dato che un'armonia sociale non si costruisce facilmente come un gioco di parole crociate^^".
Ma peggio ancora dietro le belle parole di solidarietà avverto spesso anche l'ottusità di chi crede che il proprio modo di vivere sia l'unico possibile nonchè il migliore dei mondi possibili, subodoro la pretesa arrogante di volere imporre a queste popolazioni un modello di vita a loro estraneo e questo da parte di un'Europa che non è capace nemmeno di avere rispetto per se stessa e che nella sostanza non sa offire altri valori che quelli del scimmiottare il consumismo e l'esistenza delle persone come macchine per produrre e consumare. E per non parlare dell'ipocrisia di chi ostentando di interessarsi alla sorte delle popolazioni disagiate in realtà vuole autoconvincersi del proprio solidarismo, e la cui molla d'azione è soltanto l'inaccettabilità per SE di quel destino spesso atroce, vissuto dalle popolazioni disagiate delle quali gli frega poco o nulla ed il simulato interessamento è solo un modo come un altro per essere alla moda, ed essere accettati dalla società in cui si vive e dalla quale si chiede il successo sociale.
"Quest’ascensore sta su proprio con lo scotch!!" "Io la coda per mangiare dei piatti senza sapore non la faccio!!" "E che p……… possibile che per fare il bancomat senza far vedere il codice si debba sempre raggomitolarsi a questo modo …e proprio davanti ad una fermata del tram dovevano metterlo!!" "Ma questo computer è proprio una tartaruga!!" "Insomma la mia casa sembra diventata il magazzino dei regali altrui!!" "Il progetto della linea 5 è stato fatto veramente col c……!!" "Uno di questi giorni se non cambiano mentalità certi colleghi finiremo col prenderci per i capelli!!" "Se avessero saputo che avrebbero fatto il nuovo orario ferroviario in questa maniera si sarebbero rifiutati di inventare il treno!!" "Che fortuna avere il banco dei cannoli a pochi passi dall’ufficio!!" "Ma è possibile che dobbiamo usare questi scarti di magazzino come telefoni??!!" ABBIAMO TRASMESSO: alcuni pensieri di Kaonashi più caratteristici di questi due ultimi giorni
L’aria fredda e umida di un’alba oscura d’inverno che ti si appiccica alla pelle mentre si va a prendere il metrò per andare alla stazione, una sensazione già provata molte volte quando la meta era Bologna o Castelmaggiore, e chiedendosi come sarebbe stata la giornata se tranquilla o a mo di corrida considerando il carattere spesso polemico ed ipercritico dei parenti di là
………ricordi che affiorano di un viaggio fatto tante volte in passato..
Che data è oggi.....il 16/12/2005 ...il portico ligneo del Palazzo Grassi di via Marsala è comunque sempre lì a ricordare i giorni trascorsi a Bologna negli passati quando c'erano i nonni.. e così pure la folla continua sulla via Oberdan, ...... sto andando tra zig zag vari alla Zanarini a comprare qualcosa da portare agli zii, così vedo pure come l’hanno restaurata dato che a marzo scorso era chiusa per lavori…..insomma così sembra un caffè americano…troppo disadorna…
e in quanto a pasticcini ed alimentari si sa che si appaga prima l’occhio del gusto
. Alla fine, con tanto di carico del certosino e dei tortellini commissionati al macellaio della zia Manuela da portare a Chiavari ( e ti pareva che non dovessi fare il fattorino) prendo il 13, che questa volta trovo come filobus e facendo il solito giro nel quartiere dove abitai ormai molti anni fa arrivo a casa degli zii. Durante la giornata molte piacevoli conversazioni e zio Guido che teorizza l’importanza di mangiare due arance al giorno per consentire la regolare fornitura di vitamina c mentre uffa perché zia Manuela STA ANCORA A MENARLA PER QUELLA STORIA DELLE CHIAVI DELLA CASA DI CASTELMAGGIORE
? E' ormai passato un anno ecchecavolo…se quelle erano le disposizioni....... Comunque Roberto e la Elena sono impegnati essendo giorno feriale e nel pomeriggio viene Fabrizio che non vedevo dal vivo dal 1/5/1989 in occasione del matrimonio di un altro mio cugino che ora sta a Castelmaggiore ed infine dopo le curiosità reciproche ci si saluta con la promessa di non fare aspettare altri 16 anni e mezzo prima di vedersi.
Venuta l’ora di andare prendo il 19 pieno come una scatola di sardine e si nota che anche qui gli autisti hanno l’abitudine di guidare con il cellulare attaccato all’orecchio….aspettando l’incidente che faccia loro passare la voglia a quanto pare…
Siccome c’è un po di tempo che è avanzato mi fiondo a vedere la ex sala borsa nel palazzo d’Accursio e noto che è venuto fuori un complesso libreria-biblioteca veramente ben riuscito, molto spettacolare a vedersi dato che è disposto a più piani con ballatoi panoramicie e dal pavimento si vedono le rovine antiche, mentre sembra sia fornitissima sia come biblioteca sia come libreria.
Arrivato alla sede della galleria d’arte Start trovo Noraneko e Manu che avevo già incontrato a Roma a giugno
e Steve che conosco finalmente dal vivo
, nelle due sale sotterranee vi sono esposte le fotografie di Noraneko e le opere di Shodoo giapponese composta da Steve, interessantissime, sono molto belli i giochi di luce ed ombra delle fotografie di Paola che riguardano sia il Giappone sia soggetti d’arte italiana , a me poi sono piaciute in particolar modo le due collocate all’angolo, una su Castel Sant’Angelo in un’ora notturna e l’altra sul Monte Koya in veduta notturna; nella prima si nota il senso di abbandono notturno che contrasta già cn l’immagine del castello durante il giorno sempre affollato di turisti e tuto questo comporsi e ricomporsi della luce artificiale con le tenebre della notte su tutto il luogo dove non si vede anima viva, il secondo mostra il contrasto tra la luce fioca delle lanterne e le due oscurità che si sovrappongono quella della foresta e quella della notte, combinandosi rafforzano l’idea della suggestione mistica del luogo carica di giorno e che gli effetti della notte amplificano.Poi Steve mi ha spiegato gli aspetti dello Shodoo, la calligrafia jap da scrivere sulla carta di riso e quindi l’importanza del sigillo di firma e del sigillo di entrata che distinguono l’artista il primo come firma ed il secondo come segno di apprezzamento particolare dell’opera che se messi nel posto sbagliato possono rovinare tutta l’opera grafica, mostrandomi poi la tecnica di marmorizzazione della carta che tramite un breve contatto della carta di riso con la soluzione acqua inchiostro consente di dare l’illusione che il testo sia scritto nel marmo per l’effetto che è indotto sulla carta stessa. Intanto però si erano affollate moltissimo le sale e appena salgo per usufruire degli spuntini messi a disposizione al piano di sopra cioè il pianterreno arriva la Guerra (stesso cognome della mia maestra d'asilo degli anni che stavo a Bologna ..chissà...
) che ci dice di riscendere perchè c'è la presentazione ufficiale della mostra.
I discorsi li tralascio ma l'importante è che il pubblico è numeroso, che tutti non ci si riesce a stare praticamente e le opere di Paola e Steve vengono molto apprezzate
come è giusto che sia^__^,
Segue lo spuntino e Steve poi da dal vivo una dimostrazione pratica di Shodoo disegnando due ideogrammi sulla carta da riso adeguatamente stesa sul pavimento ottenendo l'apprezzamento generale dei presenti
E viene l'ora del rientro
, accidenti vola troppo in fretta il tempo^^" e come sembrerà squallido il centro di Milano al confronto
dopo avere visto questo di Bologna, ma resta comunque il ricordo di una giornata gradevole come molte si vorrebbe che ce ne fossero
L'atmosfera natalizia pervade la città e conseguentemente oggi il rumore dei lavori per l'allestimento del palco in piazza del Duomo per gli spettacoli usuali in questo periodo ha accompagnato tutta la giornata lavorativa, ed intanto altre installazioni come gli abeti e la pista di pattinaggio si sono materializzate, ma ha un senso mettersi a fare le baracconate nel centro città per il periodo dicembrino quando tanto il centro storico attrae gente per il solo fatto di essere tale? E fosse almeno qualcosa di fatto a modo, la pista di pattinaggio realizzata ( grazie allo sponsor) sa proprio di mutua
, almeno avrebbe dovuto esser grande due volte e mezzo tanto per esser qualcosa di decente
.Ma comunque avrebbe molto più senso favorire iniziative del genere sparse nelle diverse periferie dove non l'anomimato e il non conoscere il proprio vicino di di casa dopo venticinque anni sono un evento molto frequente, basti pernsare che dove sto io se ci si incotrasse tra condomini a 50 metri o oltre dalla casa probabilmente non ci si riconoscerebbe^^". Facendo più attarazioni e spettacoli alla periferia si PROVEREBBE ALMENO...a creare una parvenza di comunità in una città che in troppi luoghi sa di dormitorio.......^^ o se no perchè ci si dovrebbe sorbire tutta questa melassa sentimental-consumistica che stridendo poi con la realtà al di sotto delle tante belle parole rende sgradevole alfine questo periodo per il forte sentore di ipocrisia che si respira, inculcato dai mass-media e dalla cultura dominante??!!
E’ curioso pensare che prodotti come il lardo di Colonnata e la Marocca di Casola fossero considerati alimenti dei poveri ed ora siano quasi pezzi da gioielleria:^^”..dico questo dopo il fine settimana con ponte lungo passato a Chiavari, datoche c'era il compleanno materno, e durante il quale il venerdì 9 ho anche fatto un salto a La Spezia dove Antonio e Tania sono andati a trovare i loro cugini che lì abitano. Infatti quel giorno abbiamo anche fatto un blitz sino a Colonnata, frazione di Carrara posta proprio nella zona delle cave di marmo, davvero molto caratteristica da vedere, e famosa per il lardo tipico, molto gustoso da assaggiare anche se tende al salato pronunciato. Comunque il borgo è molto delizioso, anche se tirava un vento gelido che sapeva di Siberia, siamo poi passati riscendendo a Carrara per le strade utilizzate per il trasporto del marmo, vedendo anche la grande profondità raggiunta dai pozzi di estrazione e passando sotto una galleria a sagoma ferroviaria che è percorsa solitamente dai mezzi di trasporto materiali. C’è da dire che come devastazione ambientale è meno peggio di quel che si temesse…..per ora……Poi abbiamo pure avuto il tempo di vedere una mostra di alimentari in un tendone nel centro di La Spezia, dove abbiamo trovato questo speciale pane fatto con farina di castagne chiamato per l'appunto la Marocca di Casola, dal nime dell'omonimo paesino della Lunigiana e che ha un sapore tendente al dolce ed un tempo veniva usato come alimento principale delle popolazioni della Lunigiana e spesso dell'appennino tosco emiliano. Poi sabato 10 sono venuti tutti a Chiavari, Antonio, Tania, Tania L. (la cugina di Tania), Giovanni il marito di Tania L. e Michele il loro bambino di dieci mesi, e siamo andati a mangiare al Paganini vicino all’Entella, e loro ne hanno apprezzato molto la cucinaJ . Alla prossima gente^_^
Sabato è stato decisamente interessante ed anche stavolta movimentato
, per cominciare subito andato alla Yamato Video sino a Porta Venezia a comprare il numero di novembre di KM (Kappa Magazine) ed altri due manga da recensire ancora poi appena rientrato, mi chiama Vincenzo per sapere se mi va di fare un salto in centro e mi conferma che arriva Maurizio da Valdobbiadene, così riprendo il metrò e ci ritroviamo all'ingresso della Feltrinelli Duomo, e siccome sta cercando un testo di diritto tributario speciale andiamo alla Hoepli li vicino da sempre e per tradizione (e non solo per tradizione) la libreria più fornita di Milano, senonchè sul posto dopo avere setacciato tutto il reparto giuridico
salta fuori che non si trova quello che cercava^^ ed allora di nuovo a setacciare tutta la zona centrale di Milano scoprendo che le librerie specializzate al sabato sono tutte chiuse
e finisce che andiamo a cercare pure alle messaggerie musicali che non sono propriamente specializzate nel campo fiscale
, poi dato che avevo un appuntamento con Andrea di nuovo sul metrò sino ad Amendola per la Fiera dell'Artigianato, manifestazione che è una delizia per gli occhi
per il palato
e un purgante per le tasche
, nel senso che sono talmente tanti gli stand gastronomici e gli stand degli oggetti in esposizione che si rischia di uscire dalla Fiera rotolando
e moooooooolto più leggeri nelle tasche
.
Vi si trova di tutto dai mobili alla bigiotteria dalle ceramiche alle coltellerie, dalle stoffe alle collane, alle stufe; per fare regali è ottima come occasione, ce ne è di tutti i paesi del mondo; quanto alla gastronomia .....ovviamente in questa occasione fa la parte del leone
, degustazione ovviamente dei cannoli siciliani e della spremuta di arancia di Ribera (il paese della nonna paterna di Antonio e che ha fama di avere le arance migliori della Sicilia le brasiliane cosiddette), un interessante confronto tra i Wurstel della Baviera e quelli della Turingia .. col risultato che sono migliori quelli di Turingia^_^!, e poi tutta quella sfilza di salumi tipici del Piemonte, le mozzarelle di bufale campana.....certo che è un tormento non potere comprare tutto quel che si vorrebbe in quel frangente
Ad ogni modo finita la visita ricevo conferma che Maurizio è arrivato in stazione e di nuovo sul metrò per piazza Duomo, dove lo riincontro assieme a Vincenzo, e subito viene il problema di dove mangiare, che dato che è sabato e si è già a sera avanzata, non si riesce a trovare un luogo ove non sia già tutto prenotato visto che si è in centro, ed allora si va a finire nella pizzeria dove avevo già portato Vincenzo tempo prima, (....visto che non si era mangiato abbastanza alla Fiera Nd. tutti!). Dopodichè per andare al cinema, si opta per andare a vedere , a causa dei veti incrociati
, "il Nascondiglio del diavolo" film da sei meno , da vedere proprio se non si ha nient'altro da fare, con lo spettacolo di una specie di pipistrelli carnivori ed acquatici sviluppatisi nelle grotte della Romania, sa molto di già visto insomma
!!
Ed il giorno dopo siamo andati a vedere la mostra del Caravaggio e seguaci a Palazzo Reale, per fortuna andando a mangiare prima che finisse la maratona e ci fosse l'assalto dei presenti e le code conseguenti (sotto gli uffici comunali......
pure la domenica mi tocca vederli^^) comunque interessante anche se del Caravaggio c'era ben poco, solo nella prima sala per attirare i visitatori ( ma i quadri dei Gentileschi , di Mattia Preti ed il Rubens mica erano da snobbare^^!!) Ci si sente da domenica che ora zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz!!!!!!
e prima il ponte^__^!
Due eventi simultanei o quasi come le polemiche sull’alta velocità in val di Susa e la scoperta del ghiaccio su Marte fanno molto riflettere, perché si potrebbe innanzitutto pensare su quanto possa avere senso o meno tutto questo sforzo finanziario e tecnico per conoscere meglio il pianeta rosso, che ha sempre affascinato l’umanità da quando si è sviluppata l’astronomia moderna. Si potrebbe pensare che con tutti i problemi che vi sono sulla terra impegnarsi per la conquista dello spazio significhi tempo e risorse sprecate, ma io non trovo che sia così….come si potrebbe infatti mettere arbirariamente un limite al desiderio di infinito che è connaturato nell’animo umano e quindi al desiderio di conoscenza ch è insito nello stesso? La specie chiamata Homo Sapiens ha sempre cercato nel progresso un modo di superare i propri limiti, limiti di capacità di costruire, di capacità di difendersi dalla fame dalle malattie, dalla fatica, e quindi di esorcizzare la paura della propria finitezza, e in questa strada il progresso non è mai stato qualcosa di graduale e continuo e caratterizzato da omotachicità delle scoperte ( ehmm parità di velocità......termine ferroviario
).
Questo sforzo nella storia è sempre stato discontinuo come crescita e come risultati, i diversi traguardi raggiunti e le diverse scoperte non si sono mai concretizzati seguendo un ordine di tempo tale da svilupparsi come una somma algebrica di realizzazioni e ritrovati dove le esigenze più immediate come aumentare la produzione agricola o costruire case a prova di terremoto o debellare la tubercolosi, si affermassero precedendo le esigenze che potevano sembrare secondarie, come costruire mezzi di trasporto sempre più potenti e veloci o sistemi per migliorare la telecomunicazione tra gli individui.
Vogliamo allora ricordare quali fossero le condizioni di vita della società ai tempi della costruzione delle galleria del Frejus prima e del Sempione poi? O che fu possibile sorvolare le montagne con l’aereo prima che fosse inventata la penicillina? Detto questo non mi sembra affatto campato per aria l'idea, nonostante i gravi problemi del Pianeta Terra, di volere arrivare su Marte e magari renderlo pure abitabile un giorno, non è una questione da aver visto troppa fantascienza, spesso sono proprio i traguardi più ambiziosi che consentono come sottoprodotto molte scoperte e conoscenze utili nelle fasi di sviluppo di cui tutti possono beneficiare. Per questo anche un traguardo utopistico in apparenza può essere utilissimo per molte generazioni future susseguenti pensando alle implicazioni in termini di nuove scoperte che comporteranno tutti gli studi da effetuare per consentire la sopravvivenza in un ambiente ostile lontanissimo dalla terra e in condizioni di peso psicologico mai sperimentato prima in tutta la storia. Analogamente non ha senso opporsi ad opere come l'alta velocità o il ponte sullo stretto, perchè comunque saranno una forza di traino per una migliore qualità della vita per chi le potrà usufruire, perchè le opere "minori" di cui si lamenta la mancanza dovranno seguire quale naturale corso storico. E perchè alla fine le generazioni future potrebbero rinfacciare un giorno chi non ha saputo o voluto cogliere le occasioni che l'epoca offriva!!