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Amici
Sito di Antonio e Taniavisitato *loading* volte
Ora sono riprese anche gli aperitivi in giapponese, insomma le conversazioni, mentre questo fine settimana da qui a domenica sarà attivo parecchio dal punto di vista degli incontri, ci sentiremo allora da lunedì, alla prossima.....per oggi post telegrafico come si vede...^_^
Sintetizzando come è evoluta la situazione sui vari fronti mentre si raccontava del Jap:
Viaggi e spostamenti....praticamente zero....bisogna riossigenare le finanze..
Anime e manga a parte quelli presi in Jap visto Elfen Lied...veramente mooolto bello come anime
anche se molto duro in certe scene...triste pensare alla follia potenziale di certa scienza che non si fermerebbe davanti a niente
...speriamo diventi noto comunque!
Lavoro.. nuovi sconquassi organizzativi da nessuno voluti ed a nessuno utili cos' come mimare il rumore di un treno per simularne l'avanzata
Amici parenti conoscenti....insomma qui troppa gente che ha problemi di salute..o anche che esaspera quelli che ha ....
Visite è venuto in visita il Maurizio R. da Valdobbiadene, così con Vincenzo si è scoperto un ristorante cinese all'angolo di via M.A.Colonna con la circonvallazione del 90 e dove sì è mangiato moolto bene
quando i cuochi sono professionali di dovunque siano sanno cucinare alla perfezione la gastronomia di qualsiasi angolo del pianeta!
ok alla prossima gente ....
....Dove il circuito prosegue con dei battelli di navigazione costruiti in modo tale da sembrare delle navi pirata del 700 europeo, e il paesaggio è molto bello tutto circondato da foreste fitte, e montagne non tanto alte ma più che colline...se solo ci fosse un tempo migliore. Arrivati a .Moto Hakone si torna a Hakone Yumoto con il pullmann dove si "ammira" l'estro degli autisti specialisti nel prendere le curve in discesa a tutta velocità e ci si rende conto del dislivello di quota che si era percorso...che acrobazie viaggiare in piedi su questo tracciato^^"!! E si fa un lungo viaggio di ritorno sul treno della Odakyu, che presa la mano si impara a scendere alle stazioni dove fermano gli espressi per salire sul treno più veloce per tornare a Tokyo per completare lo shopping, ammirando le stazioni a quattro binari per consentire la precedenza agli espressi , proprio come dovrebbero essere le Ferrovie Nord e non sono ossia coi binari di lato per i treni locali e quelli centrali per i treni espressi....hmm meno male che non c'è bisogno di andare in bagno perchè su questi treni tipo metrò i servizi non ci sono^^"..ricordatelo se li doveste usare...Potevo usare per questo giro anche il Limited Express che corrisponde agli Intercity con supplemento, ma è troppo turistico (oltre che più costoso
....me spilorcio.
) e non consente di mischiarsi alla folla e di vedere la vita reale di giornate qualunque delle persone del luogo...
Ed alla fine venne pure il giorno di rientrare, ma nel frattempo ero riuscito a concludere tutte le operazioni di shopping trovando quindi il trasformatore da Odakyu., dopo un accelerato esercizio di traduzione delle scritte nei cartelli accanto alle rampe di scale mobili per trovare il reparto preciso di vendita, mentre le mollette si trovavano a Tokyu Hands grande magazzino riservato ai casalinghi sempre a Shinjuku, i regali invece li ho comprati da Isetan, e colpisce di tutti questi grandi magazzini la vastità delle superfici e la grandezza dell’assortimento …sarà scioccante riabituarsi alla Rinascente..che sembrerà ben piccola al confronto..!!
Del ritorno dico che il viaggio assieme a Gianluca e ad Ayako è andato bene, a parte il ritardo in partenza (che però consente di mangiare a sbafo della Jal e di apprezzare il fatto che all’aeroporto di Tokyo l’area negozi è prima dei controlli doganali a differenza di altri aeroporti Poi ci sono messi alla Malpensa che ha consegnato i bagagli in ritardo guastando il finale di vacanza….
Si sa che moltissime cose del Jap mancheranno eccetto: 1) gli ascensori senza cellule fotoelettriche nelle porte, il che siginifica colpi alle anche notevoli se non ci si affretta a salire o scendere; 2) le stanze d'albergo strette e piccole con grossi problemi nel sistemare la valigia e peggio ancora la mancanza di un vero armadio dove mettere le suppellettili;
3) la mancanza di pizze italiane assenti dove sono passato, mentre si usano le caricature di pizza secondo il gusto americano iperpasticciate che ci vuole molto coraggio a chiamarle pizza.
Ma per il resto una grandissima voglia di tornare ...........!!
eh.. dal prossimo post riprenderà la routine.....^^"
Segue...dunque... a Shibuya vi è questo grande magazzino che occupa più fabbricati chiamato Seibu e in esso girando per l'ispirazione ai regali si arriva anche a una sezione chiamata Loft ove è anche un reparto dove vi sono costumi da cosplay sexi, e si nota che ai jap piacciono molto le ragazze vestite da cameriera a quanto pare:-)...e pure buffissimi costumi da bagno in forma di cigno.... ^^"
E venne il giorno della cerimonia del The, una volta preso il biglietto di libera circolazione sul metrò per 1000 yen su tutt'e due le reti presenti la Tokyo Metro-Eidan e la Toei, vado a Shimbashi zona di grattacieli recenti e faccio quattro passi all'Hama Rikyu Garden, giardino degli Shoogun in tipico stile giapponese con alternanza d prato fiori alberi lo stagno ed i ponti caratteristici, colpisce il contrasto con i grattacieli vicini e la vicinanza alla baia del porto li accanto si andrà poi sulla cima del grattacielo Dentsuu a vedere il panorama stesso, che dall'altra parte darà sulla zona del palazzo imperiale anche se non è vicinissima, meno male che vi sono gli ascensori panoramici che consentono di fotografare dalla parte di Hibiya approfittando della sosta all'ultimo piano dei medesimi..con velocità di salita e discesa che sembra di essere al luna park....
Ci si ritrova così a Uguisudani per andare alla casa degli amici giapponesi del'amico di Gianluca, e fa effetto vedere la compressione degli ambienti interni di queste villette dove pure non manca niente, nemmeno quindi la sottosala in tatami dove una loro amica con il kimono tradizionale ci fa vedere la cerimonia , e davero la ritualità è molto puntigliosa, e l'effetto è decisamente rilassante, si sentirebbero volare le mosche durante la preparazione della bevanda che prevede gesti molto accurati che durante il loro svolgimento fanno proprio capire come questo rito sia pensato quale oasi di rilassamento dagli stress quotidiani, alla fine è come un viaggio dove è il viaggio stesso a prevalere di importanza sulla meta, e comunque la bevanda non è decisamente male, di vista sembra tempera verde semi solida, diversa dal the verde liquido abituale, ma comunque gustosa e bisogna ricordarsi di rotear le tazze bisogna pur contribuire alla ritualità stessa. E manco a farlo apposta che tutto il gruppo composto da giapponesi, italiani, ed un'americana è rimasto a mangiare a casa di questa simpatica famiglia di Yokohama ma residente a Tokyo. una bella full immersion di specialità giapponesi
, più il Lacrima Christi assaggiato per la prima volta qui in Giappone
....
Il giorno dopo con Miyuki a Tachikawa a vedere il tempio centrale Ogen-in della ShinnyoEn e costei a fare da guida, interessante per il contrasto con i più antichi vedere questo tempio modernissimo con una forma strana quasi da palasport, ma con sale di culto che sembrano sale di teatro e comunque interni di una pulizia esemplare, ed anche aree a giardino che sembrano tappeti persiani conservati da svizzzeri tanto son ben tenuti. Poi a Tachikawa passa la Tama Monorail che è una monorotaia della Hitachi che collega questi paesi dell'hinterland esterno d Tokyo e fa effetto vedere la mancanza del marciapiede di emergenza che fa sì che se si aprissero le porte si potrebbe volare nel vuoto un bel pò di metri sotto.
A Tokyo comincia la caccia al souvenir cioè alle commissioni di acquisto rifilatemi, il the per Vincenzo e ..accc..è mai possibile che uno debba mettere a soqquadro tutta Shinjuku non per delle lacche o delle ceramiche o delle pitture, no non per i manga o per i dolci o per i congegni elettronici ma per ....DELLE MOLLETTE DA BUCATO.!.!.!!!!.....
............Perchè la mia zia che sta nel varesotto ha i fili da stendipanni in acciaio stile giapponese per i quali le mollette italiane non servono e allora mi ha chiesto se gliele compravo in Giappone, assieme ad un trasformatore di corrente, dato che la tensione i Giappone è diversa (nota a margine ...comprate sempre un adattatore se andate in jap perchè le prese sono pure diverse) e costei aveva a suo tempo, quando era stata in Giappone, nel 1994-5, comprato un elettrodomestico che ora ha il trasformatore rotto...Ma insomma da un gaijin i jap si aspettano che cerchi artigianato pregiato o alta tecnologia e invece....
.
Il 20 Agosto il circuito di Hakone, ovvero un giro turistico con il pass speciale delle ferrovie Odakyu con il quale partendo dalla stazione di Shinjuku si arriva prima ad Odawara (eheheheheh....
l'origine del nick) , poi ad Hakone Yumoto, successivamente si cambia su una ferrovia di montagna che tra fitti boschi, tipo film di Miyazaki o Inuyasha
e col sistema dei regressi che in Italia conobbe solo la fu ferrovia tra Menaggio e Porlezza, porta a Gora dove si trasborda su una funicolare che porta a Sounzan, ormai in montagna, e da lì a sua volta si trasborda sulla telecabina tipo Funitel (si appoggia su due funi che scorrono ai lati della cabina anzichè su una sola appoggiatia al centro) che porta sulla montagna di Owakudani a più di 1000 metri s.l.m volando letteralmente a 600 metri di dislivello dal terreno sulle zolfare, molto mozzafiato come spettacolo, e per rendere più suggestivo il tutto hanno lasciato una griglia aperta sul pavimento delle cabine...molto grosse da 18 persone almeno...che lascia passare dentro il caratteristico odore di uovo marcio delle zolfare
Questo funitel ha sostituito la più piccola cabinovia che c'era nel 2000 ed infatti la stazione di arrivo a monte è spostata sulla destra rispetto alla vecchia guardate se volete nella http://photobucket.com/albums/c41/kaonashiodawara/ per capire...e il funitel doverebbe arrivare al Lago Ashi-no mail tratto in discesa è ancora in costruzione e sarà pronto nel maggio 2007. Intanto contemplo paesaggio e odori delle zolfare e al ristorante della telecabina mi sbafo un magnifico Tonkatsu, deliziosissima cotoletta di maiale fritto con verdura
. Si scende poi al Lago Ashino col pullmann ai luoghi di Neon Genesis Evangelion
.......segue
ATTO II
LA VISIONE DEL GIAPPONE
Agosto 2006 di nuovo la sensazione di un altro pianeta e di un’altra epoca, rivedere i mari di kanji delle stazioni ferroviarie delle linee della Jr prima e delle ferrovie secondarie poi, per arrivare a Kawaguchi ko dove amicizie e conoscenti aspettano, lo spettacolo della periferia di Tokyo che cambia progressivamente dove i palazzoni adibiti ad usi commerciali e tappezzati da capo a piedi di pubblicità cede il passo alla lunghissima serie di villette compresse casermoni rettangolari per fortuna più radi, la presenza persistente delle reclame nelle stazioni nelle vetture ferroviarie che solo ad un occhio attento possono essere distinte da quelle della metropolitana per una maggiore lunghezza, posto che comunque i posti a sedere sono disposti trasversalmente, come nel metrò di Milano in entrambi i casi…..però è bello vedere che si usano sedili di velluto su cui non vi sono tracce di vandalismo e che non vi sono sottosviluppati ad imbrattare le vetture.
Mentre ci si avvicina alla meta si apprezza sempre di più la bellezza della natura giapponese, questa alternanza di boschi e risaie, paesaggio bucolico, attraverso cui passa questa ferrovia a un binario solo e dove i boschi appaiono stranamente più densi dei nostri come vegetazione, sembra quasi di essere in un anime tipo quelli di Hayaio Miyazaki o Iunuyasha. E dopo un nuovo trasbordo in corriera si arriva a Kawaguchi ko dove si raggiunge finalmente il ristorante dell’appuntamento. Convenevoli d’uso e poi un delizioso pranzo in stile giapponese, con combinazione di carne brodo verdure, tofu e riso, la sensazione è di riempirsi per bene e poi si finisce per provare l’ebbrezza del pedalò a forma di cigno che standovi in tre si rischia di andare a fondo ogni volta che si incrocia in motoscafo..^^" ma quando si decidono a vietare la navigazione a motore nei laghi????
Ed è pure suggestivo assistere al Tooro Nagashi la festa delle lanterne fluttuanti in cui si fanno galleggiare sul lago le lanterne di carta con le torce accese, per il rito di consolazione e di commiato per le anime dei morti che si crede in questo periodo dell'anno tornino sulla terra per poco, il tutto sottolineato dalla massiccia presenza di fuochi artificiali.
............................................................
E rieccomi il giorno dopo a rigirare per il metro di Tokyo e a rivedere il Santuario di Yasukuini Jinja, dedicato ai morti in guerra e di cui, usciti dalla stazione del metrò di Kudanshita, (queste scale mobili però otto anni fa non c’erano) si nota bern presto il maestoso vialone di ingresso con un gigantesco Torii di ingresso, e fiancheggiato da lanterne a destra e sinistra, la giornata è calda e discreta l’affluenza di pubblico, e risentire i suoni familiari dell’acqua del lavatoio nel rito di lavarsi le mani prima di accedere alla zona sacra, e il suono delle monete che rimbalza costantemente sulle cassapanche di offerta davanti alla zona sacra e questo costante rumore di battimani per attirare l’attenzione della divinità li presente…E non manca il rumore delle cicale che accompagna l’estate giapponese dovunque praticamente vi siano zone verdi. Per ripararsi dalla calura oggi pesante vado nel museo lì vicino dove nella zona gratis sono esposti un interessante modello di aereo da caccia della seconda guerra mondiale e una locomotiva a vapore usata durante l’occupazione della Thailandia per la ferrovia allora costruita . E la mattinata si conclude con un delizioso piatto di yakisoba presi alla bancarella ristorante sotto la tettoia vicino, e che fortuna le macchinette delle bibite presenti ovunque in tutto il jap e quindi anche lì. Tocca poi come visita la classica tappa al tempio Kannon Sensooji ad Asakusa , sia qui sia prima si coglie infatti l’anima del giappone, nonostante l’acquazzone estivo la zona commerciale, la Nakamise appare animata dalla folla che costantemente accorre ai negozi coperti dove tutto o quasi si trova per soddisfare i turisti qui attirati dalla fama del luogo La densità degli articoli presenti che spaziano dai Kimono alle borse ai dolciumi stupisce e più volte stupirà chi è abituato ai negozi europei, ogni centimetro cubo è spesso e volentieri sfruttato il più possibile. Molto forte la suggestività di questo tempio che è il più celebre dei temli buddisti Tokyoti, oltre al viavai continuo di persone ed anche qui al suono continuo di monete noncheè del rimescolamento delle cannucce degli Omikuji Da cui si traggono gli auspici per il futuro dopo avere saputo quale cassetto aprire per prendere il foglietto. Ancora stavolta però il Danboo In è chiuso…accidenti.
Dalla linea Ginza della metropolitana si arriva a Shibuya dove si percepisce lo status di estremo occidente del Giappone, ed infatti il bombardamento mediatico consumistico grava ovunque sul passante con questa reclame che tappezza ovunque i palazzoni della zona in un vistoso scialo di colori con questi megaschermi che sparano messaggi pubblicitari a tutto andare, e e queste fiumane umane che attraversano gli incroci a tutto andare, impressione di dinamismo e vitalità che fa sembrare San Babila una piazzetta di provincia al confronto
E entrato al Parco celebre grande magazzino di zona vado subito al reparto dove vendono i manga..li riconosci subito dall’insolito addensarsi di clienti in lettura o verifica dei numeri presenti e seduta stante faccio una mega provvista di manga in lingua originale da portare in Italia a mo di testo di studio giapponese ( e non solo come testo di studio) prendo infatti i numeri 44 e 45 di inuyasha e i numeri 30 31 32 e 34 di Naruto, nonché il 10 di Evangelion.......segue .......................................
..lo stile delle case del Trentino non è di avere il legno che scende così in basso sul muro.
