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Sito di Antonio e Taniavisitato *loading* volte
Oggi una giornata di airspotting alla Malpensa, ed anche per vedere i lavori della terza ala del terminale che sembrano abbastanza a buon punto, poi di nuovo in città a cercare una valigia nuova da comprare, vista l'impresentabilità sostanziale di quelle esistenti che sanno molto diciamo...di vissuto, ricerca con esito positivo direi, poi a comprare qualcosa per riempire il frigo. E intanto ho terminato nei giorni scorsi di leggere la trilogia della Bussola d'oro, direi che il terzo romanzo "Il Cannocchiale d'ambra" è senz'altro il meglio riuscito dei tre, dovessero farne un film dovranno usarne parecchi di effetti speciali mi sa.
Periodo di ferie pasquali abbastanza piatto, alcuni giorni passati a Chiavari, caratterizzati dalla burocrazia bancaria per compilare questo modulo Mifib, e poi la questione di decidere come sistemare le suppellettili varie della casa della nonna, che è ancora in alto mare visto che non c’era la zia Lela. Comunque, visto che questa volta avanzava il tempo per un diversivo, il sabato passato ho fatto un blitz a Genova dove non andavo da quasi due anni, per vedere finalmente la Fiumara e la stazione di Sarzano del metrò, che ancora mancavano all’appello delle esplorazioni. Il centro commerciale direi che non è male, ne come estetica ne come assortimento merceologico, anche se risente della soggezione architettonica di essere costruito sul rifacimento di una fabbrica per le locomotive, comunque curioso il fatto che abbano messo la ristorazione al piano terreno anziché agli ultimi piani come usa di solito in questi locali. Poi visto che in zona c’è anche un palazzo dedicato ai giochi si finisce per curiosare anche lì e si scopre che vi è pure un ristorante giapponese con il kaiten… che però è chiuso a quest’ora , per il resto è un palazzo dove vi sono sia i bowling sia il cinema multisala i videogiochi sia slot machines a volontà…..ed anche quelle macchinette spingi monete che però qua spingono i gettoni. Si aspetta dopo l’autobus 1 in una via porticata dove i palazzi danno l’impressione di avere ancora addosso lo smog dei tempi della nafta…ma non c’è un regolamento qui che imponga di rifare le facciate dopo un tot di anni? Accidenti da una sensazione di abbandono e sbraco che rovina l’impressione positiva del vicino centro commercio/divertimenti..e poi quest' 1 si fa desiderare un po troppo^^’’ Arrivo finalmente alla stazione Di Negro per prendere questo metrò che tanto tempo ha impiegato per diventare qualcosa di incisivo…(eh…ne sono passati di anni…quando quasi ci si arrampicava a vedere il cantiere della galleria della Certosa in Val Polcevera , impiegandoci un macello di tempo anche allora, e così pure da quando era stato inaugurato a mo di traghetto tra la zona porto e la val Polcevera stessa con due sole stazioni) Comunque la stazione di Sarzano/Sant’Agostino sembra ben riuscita ingegneristicamente, ma sembra piuttosto stretto lo spazio in uscita, e poi queste piastrelline da bagno turco ..mah…(ma quando nacquero le metropolitane si usava così perché c’era il pregiudizio dei sottoterra metrò come luoghi antiigienici) . meno male che è tenuta meglio di qualche altra metrò di mia conoscenza….Oltretutto per salire a riveder il cielo (per poi riscendere per arrivare con il metrò sino a De Ferrari dove è evidente che si farebbe prima con le proprie gambe, ma quando si è appassionati di certe cose la logica va a farsi benedire) ci sono tre rampe di scale mobili e ne funziona una sola……ahhghhhh….ma sarà la scusa per sbafarsi una porzione in più di focaccia presanella solita via che porta alla stazione, dove si andrà a passo di carica perché il tempo, sommando tutti gli attardamenti di ludoteca, autobus e metrò, è volato letteralmente, poi si scoprirà che venendo qui ci si è persa la grandinata che è venuta giù a Chiavari. Il giorno dopo si è fatto il rinfresco di Pasqua nella casa di zia Maurizia, ma stavolta nessuno aveva portato la macchina fotografica, e Colin ha raccontato le ultime prestazioni dei servizi di trasporto aereo in questo paese, che per andare a Bari gli han fatto perdere l'aereo perchè il check in era sottoorganico di personale per completare le operazioni; comunque il fatto che non ci sia stato da litigare per la delicatezza della situazione di un’eredità giacente è già positivo, più che altro è tutta la burocrazia che incombe su questi frangenti che finisce con lo scocciare non poco...e magari crea nervosismo in famiglia. Poi ci si mette anche quest'aria fredda innaturale a fare passare la voglia di essere attivi più di tanto in queste giornate chiavaresi...
Passato altri due giorni e non vi sono qui novità particolari, so che Antonio si è trovato bene nell’hotel di Amstelveen che gli ho indicato e dove è andato ad un convegno sull’alta velocità, per il quale qualche altro gruppo sociale che so io non aveva pecunia da scucire per mandare dei propri rappresentanti…
Cinque cose che vorrei non avere fatto:
- scegliere il provider che ho scelto per internet
- avere comprato dell’insalata a scadenza breve
- uscire oggi con la giacca leggera che c’era aria fredda
- avere comprato del chinotto che a quanto pare qui nessuno che passi beve
- avere lasciato acceso il pc durante un’uscita per passare in tintoria recentemente
passo a Panny, Aeth, Sinemora, Djsmuz, Mayu.
Ora mi accingo a staccare la spina per qualche giorno, giù a Chiavari ci sarà qualche incombenza da svolgere.
Sto finendo finalmente la trilogia della Bussola d'oro, il frigo nuovo funziona benissimo ...per ora, e qualcuno nell'ufficio se ne è andato a lavorar su altri lidi senza nemmeno preoccuparsi di passare a salutare... e ieri nonostante la grandinata e le tapparelle alzate nessun danno...tutto sommato non ci si può lamentare.....devo ricordarmi di descrivere le cinque scelte....ok appena non mi attardo sul ciberspazio^^'''
Oggi pomeriggio ho visto la tanto decantata mostra di Avedon allo spazio FORMA, devo dire che per essere interessante lo, anche se come quantità ci si aspettava magari qualcosa di più , certo che il carattere di originalità artistica vi è molto marcato in questi bianchi e nero, e sia nelle foto destinate alla moda, dove si supera il concetto della presentazione del vestito con le modelle nel ruolo di attacapanni, inserendo lo stesso in una cornice di vitalità e di ambientazione in luoghi sociali, dal circo ai bistrot, dove tutto fa pensare al dinamismo dell'esistenza. Interessante la lunga serie dei ritratti di gente comune e di celebrità queste invece sempre in un'austero sfondo bianco, forse per evidenziare il soggetto e trasformare la vista dello stesso in un'opinione secondo la concezione artistica da costui espressa a suo tempo:" una volta che un'emozione o un fatto sono tramutati in una fotografia questi cessano di essere fatti e diventano opinioni"
Tre mostre in un colpo solo e un frigorifero rotto…per sintetizzare gli eventi degli ultimi giorni. Sono stato sabato, visto che in questo periodo ce ne sono diverse, a vedere le mostre fotografiche, di Saudek, di Witkin, e di Von Gloeden. Sono certo interessanti e importanti artisticamente anche se il contenuto può essere disturbante per chi sia abituato a soggetti e a modi di pensare di tipo tradizionale, se si pensi riguardo all’uso teatrale della figura umana sullo sfondo ossessivamente ripetuto dello stesso scantinato fatiscente dove soleva vivere il primo, con l’accorgimento di dare una patina del tempo artificiale alle foto colorandole dopo e rappresentando le persone in pose spesso insolite, sorprendenti e provocatorie per tirare fuori la loro anima interiore. Per il secondo si nota l’ effetto della visione onirica tendente all’incubo che fuoriesce dalle sue opere, con queste composizioni di corpi spesso decadenti, mutilati o deformi mischiati in caotiche composizioni di oggetti, vegetali, attrezzature, che fa sentire sullo spettatore il peso della realtà di dolore e di emarginazione che può essere presente nell'esistenza.
Il terzo rappresentando aspetti della Taormina di inizi 900 e fine 800, ed inserendo nella sua opera la sua passione personale per i ragazzi nudi ( è il caso di dire c.....suoi) crea un collegamento idealizzato con i tempi e gli ideali estetici dell'antica grecia cercando di ricreare l'immagine propria dell' atmosfera di quei tempi storici che egli si era costruito nella mente, e comunque riuscendo anche a ritrarre accuratamente la società del tempo di quella parte di Sicilia, che al tempo aveva una sua forte identità culturale oggi impensabile in tempi globalizzati (impressionano anche le foto della Messina post terremoto).
Ma è certo che troppe volte per la pigrizia mentale delle persone mostre come queste tre sono spesso semideserte, eppure danno sempre qualcosa da riflettere usciti dalle stesse. Ora devo riuscire a vedere quella di Avedon di cui ho sentito dire un gran bene...vedremo.
E per semplificare le faccende giovedì è pure partito il frigorifero, d’altronde l’avevo trovato con la casa ed aveva già la sua età, quindi sicuramente doveva aver passato cinque olimpiadi almeno. E così pure questa spesa imprevista di sostituirlo ..uffa.
Enjoyable ..unberaable, order...chaos, tedious..riveting, madness..romance… Everyone looks at the world from a different point of view ……..La reclame della HSBC che accoglie i viaggiatori all’aeroporto di Londra giocando con i contrapposti significati , non a caso ivi piazzata mi sa, giacchè fa capire per questo l’anima cosmopolita, commerciale e caratterizzata dall’apertura mentale dell’ambiente che si troverà…e così c’è stata questa nuova spedizione a Londra a vivere quest’atmosfera speciale, di una città sempre gradevole da vivere. Un tempo con sole e vento freddo, e le strade sempre animate; novità di questa volta il mercato di London Bridge, di alimentari vari del mondo e che dimostra che non è più il tempo in cui Londra era sinonimo di mangiar male, nelle vicinanze si nota dalla passeggiata lungo il Tamigi le gru che stanno facendo estendere la City verso l’alto, Andrea mi ha raccontato del suo viaggio in Estonia e Lettonia, dicendo che la prima si è sviluppata moltissimo sembrando quasi la Svizzera, mentre la seconda ha ancora delle sacche di povertà, e si sente ancora il peso della storia passata, con i russi che fanno un mondo a se stante.
Immancabile di precipitarsi al Japan Centre in Piccadilly Street, dove si ha per degli attimi la sensazione di essere tornati in Jap, e ho trovato anche i numeri in lingua originale del 51 di Inuyasha e del 41 di Naruto. E non poteva mancare il passaggio alla Tea House di Neal Street vicino a Covent Garden per fare provvista di The. Qualche aggiunta all’abbigliamento dopo il passaggio da M & S, ed il rito dei succhi di frutta da Pret a Manger. Si notano i vari lavori di restyling nel metrò anche se ci sono stazioni come Covent Garden e Camden Town che andrebbero decisamente potenziate, e infatti dei progetti che bollono in pentola so che ci sono, si vedrà.., mentre durante i giri ho pure visto un'interessantissima libreria specializzata in viaggi che Andrea conosceva già e che ho messo nella galleria fotografica. Viaggio di ritorno liscio ma come per l'andata non si vedeva niente o quasi...ma almeno per consolarsi della sensazione di cappa di piombo al ritorno si può mangiare molto bene all'aeroporto di Gatwick....ma come sarà il terminal 5 di Heathrow...?? E già..si pensa già a cosa vedere la prossima volta..effetto immancabile^^ quando si passa da quelle parti..
L'aggiornamento lo si fa domani sera che s'ha avuto da aggiornare la http://photobucket.com/albums/c41/kaonashiodawara/ che è sempre un lavoro mica da poco ..a tra non molto...si spera