kaonashiodawara

blog di un eclettico originale appassionato del giappone, dei trasporti ferrotranviari e di molte altre cose

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venerdì, 25 aprile 2008

Qui Buenos Aires, decisamente interessanti e impegnativi questi giorni che sto trascorrendo sotto i cieli della Croce del Sud,  domenica dopo San Telmo ero stato a vedere il quartiere Palermo, che sarebbe il quartiere piu elegante di Buenos Aires, servendosi della linea del metro D che porta in zona, scendendo alla stazione di plaza Italia che e' conciata da far pieta' mentre i treni di questa linea sono abbastanza moderni, la zona sembra molto ben riuscita esteticamente perche' nonostante l'altezza dei palazzi la cura estetica con cui sono realizzati e l'abbondanza di verde non da l'effetto di periferia alienante , vi e' inoltre una serie di parchi in continuita' che rende decisamente gradevolel'ambiente ed anche un monumento a Pirandello fatto erigere dalla comunita' di origine siciliana della zona, e li vicino trovo anche il Giardino Giapponese, che ovviamente mi precipito a vedere e ricrea l'atmosfera di quiete giapponese alla perfezione, con il vasto stagno con le carpe sempre pronte ad affiorare per farsi nutrire dai presenti ed i ponti laccati in rosso. Dopo essermi fatto l'abitudine alla larghezza delle Avenidas locali dove  quando si attraversa sembra di affogare nell'asfalto e bisogna sempre stare attenti al lampeggio dei semafori pedonali che avvisa che stanno per avere il verde le autot Decido di provare a tornare con l'autobus 130 scoprendo che la tariffa ' uguale a quelle del metro' , 90 centesimi di Pesos, solo che bisogna avere la moneta per prender i biglietti dalla macchinetta, dopodiche si nota l'attitudine alla guida tipo Formula 1 dei conducenti locali.  Ne approfitto per vedere la zona delle stazioni, la stazione del Retiro e le stazioni limitrofe piu' la stazione dei bus, essere qui e' un' immersione nel terzo mondo, edifici fatiscenti perch' la privatizzazione delle ferrovie  ha ridotto al traffico pendolare il servizio passeggeri, in particolare la stazione del Retiro, che sarebbe la stazione centrale, mostra pesantemente il sottoutilizzo che assieme alla scarsita' di luce  contrasta con la sua imponenza, ma che dire poi di quello che si vede in zona, mendicanti, sfaccendati, caos di viavai, immondizie buttate ad ogni dove, tutto fatiscente, strade rotte, bancarelle improvvisate, con vendita di ogni cosa, odori di ogni genere, rumori continui di traffico e di autobus, la stazione di Milano e' un giardino di delizie al confronto disordine generalizzato. Li vicino la stazione dei bus con i 75 marciapiedi, e condizioni non tanto diverse a parte la maggiore modernita'. Indi  si va poi ancora al Microcentro di nuovo, dove la zona piu' animata e' la croce formata dal Calle de Florida e dal calle de Lavalle, qui si trovano negozi e attrazioni di ogni genere, ristorazioni, sale gioco, locali di tango e notturni in generali, e una massiccia presenza di artisti da strada e venditori piu o meno abusivi che danno l'idea delle condizioni attuali dell'economia del paese. Vado a vedere le Galerias Pacifico, un centro commerciale in stile  fine 800 primi 900, che per la presenza di murales, decorazioni frequenti, di negozi di lusso ed una decisa eleganza costruttiva che combina molto bene la modernita' dei negozi con lo stile antico da l'idea di trovarsi in un paese di bengodi'.  E come si mangia bene qui dentro... Il giorno di lunedi' di nuovo al Palermo a vedere il Malba, il museo di arte latinoamericana interessantissimo per qualita' ...ma di questo ne parlo al prossimo post, ora e' programmato che vada nell'hinterland e con il treno... alla prossima..

Kaonashi da qualche parte in Buenos Aires

 

Postato da: kaonashi a 14:27 | link | commenti (1) |

martedì, 22 aprile 2008

"A quanto pare la Signora Kirchner ha di nuovo bruciato l'arrosto"..questa e stata la prima frase pronunciata appena sbarcato sul suolo argentino...(Kao....c.... bel modo di presentarsi per la prima volta ad un paese che non ti ha mai visto e conosciuto..nd il kami di questo poc argentino!) Ok scherzi a parte ora sono a Buenos Aires che di venire da queste parti era un vecchissimo sfizio che volevo togliermi da quando avevo 13 anni...e finalmente Qui . Il viaggio  e andato bene , anche se dovere trasbordare lo trovo assurdo (pero il terminal 4 dell'aeroporto di Madrid merita da solo un viaggio per vederlo) Appena arrivato all'aeroporto di Ezeiza sembrava di essere atterrati a Cremona a Natale, nebbia dappertutto e appena usciti dall'aereo.......puzza di fumo ovunque.....la "Quema des Pastizales" come chiamata, di cui la tv locale avrebbe aprlato a lungo con le immagini della Kirchner che discuteva con i pompieri e che sorvolava il paese in elicottero . Comunqe il transfer in citta attraversa periferie urbane a molti casermoni, e alcune catapecchie, stato di fatiscenza requente, anche se la visuale e quel che e le periferie italiane sembrano Montecarlo al confronto. Arrivato in zona centrale colpisce la maestosita dell'avenida 9 de julio la piu larga del mondo (queste tastiere ispaniche senza vocali accentate) e stupira la larghezza di strade con anche 10 corsie per senso di marcia. Inevitabile al momento di gettarsi nel vortice puntare subito sulla zona della Plaza de Mayo e della Casa Rosada, si vede che e una citta animatissima con vie piene di negozi, ristorazione teatri, e questo continuo rumore di traffico, direi che si nota sino ad ora un continuo miscuglio di stili artistici architettonici, ed in generale molti aspetti di altre citta del mondo forti reminiscenze di Madrid, Parigi e persino Tokyo e Roma. Si nota il progetto ambizioso stratificato nel corso della storia di essere una citta elegante, tecnologica, ricca, cocmopolita, super artistica, ed imperiale sforzo pero che si vede non e mai arrivato al 100 % di realizzazione. La pulizia e la manutenzione spesso almeno qui al Microcentro lasciano a desiderare decisamente il confronto non regge non dico con Tokyo ma nemmeno con Santiago del Chile. Si nota che e un paese in convalescenza post shock economico, di poverta ce ne e eccome infatti. La plaza de Mayo...giardino e presidio dei veterani del conflitto del 1982...molto bello il palazzo carico di memorie rosa per non farla bianca e usare come materiale il sangue dei macelli di scarto come si racconta..e per miscelare i colori delle fazioni del tempo, molto graziosa esteticamente, piu di quello che sembrasse in tv..la cattedrale molto bella all'interno . poi si curiosa a vedere dal di fuori..per ora..i locali leggendari come il caffe Tortoni o la Confiteria ideal, in stile belle epoque direi. Il giorno dopo domenica , si prende il metr, prima bloccato dal fumo, ma ora la giornata e azzurro tersa e praticamente estiva...e ho portato tutto abbigliamento autunnale....comuque prendo la linea C e trovo un metro che sarebbe  gradevolissimo a vedersi tutto decorato a piastrelle colorate in stile e con affreschi piastrellati che ricordano la storia locale, ma spazi stretti, e condizioni di fatiscenza pronunciata...i treni poi sono ex giapponesi..ancora il divieto di fumo in kanji..ma shocckante quanto dimostrino la loro eta e qualcosa di piu....pulizia non proprio eccelsa. Il quartiere di San Telmo ´, che sarebbe quello un tempo delle famiglie ricche, poi degli emigranti quando ci fu la febbre gialla e le prime traslocarono, ed ora e il quartiere degli antiquari dove alla domenica vi e il mercato delle pulci, interessantissima l'archittetura delle case, in stile coloniale direi e con i patio interni che diventarono un tempo i conventillos per ammassare gli immigrati nelle stanze separate che si ricavarono;  ora e tutto un negozio di mobili e arredi, stoffe, libri, bigiotteria, articoli di antichita raffinata non certo a misura delle tasche di tutti :-(...corsi e ricorsi storici in un quartiere...ma la manutenzione delle case spesso qui non e il massimo, anche se e da vedere questa parte di citta assolutamente che si respira l'atmosfera classica porteña, si vedono molti suonatori per strada, essendo anche famosa per il tango questa area, ed ovviamente in questi giorni sto fotografando solo due cose.....quelle che si muovono e quelle che non si muovono. Alla prossima che molta di strada ce ne e prima di tornare in Italia ed e meglio avere cento occhi qui...    

Kaonashi da qualche parte in Buenos Aires

 

Postato da: kaonashi a 13:13 | link | commenti (1) |

giovedì, 17 aprile 2008

Direi che è è sempre meglio sul lavoro trovare un equilibrio tra lo stare sulla scrivania e il potersi muovere di tanto in tanto, che sbilanciarsi troppo su uno dei due aspetti finisce che si fanno le ragnatele nel primo  caso e ci si stressa nel secondo…Ad ogni modo si è arrivati ad avere un po di vacanza finalmente e  quindi verosimilmente sino al 28 prossimo non ci si sentirà tra una ragione e l’altra… se poi fosse possibile meglio, e comunque la distanza dai luoghi che si è soliti frequentare aiuta molto a riflettere a mente fredda….ci sentiamo allora…

Postato da: kaonashi a 19:44 | link | commenti (4) |

domenica, 13 aprile 2008

Ieri sera ero fuori con Gianluca, Giorgio e Valeria (che erano alla Cartoomics), in una pizzeria speciale in viale Legioni Romane dove preparano le pizze anche per celiaci, e si sono uniti al gruppo anche degli amici di Giorgio, tra cui due che stanno a Carrara, la singolarità è che a parte Gianluca e me era una tavola tutta di vegani, e quindi buona parte della serata il discorso verteva sull’alimentazione vegana che esclude in assoluto tutto quello che sia di origine animale, e quindi si parlava in continuazione della fiera in svolgimento in questo fine settimana sui prodotti equi e solidali, venendo fuori anche degli spunti interessanti, ad esempio su un particolare prodotto  verde dell’Ecuador che avrebbe un potere dolcificante molto maggiore dello zucchero e che sarebbe usato dagli indios locali da sempre nella loro tradizione. Poi una lunga serie di discorsi sui retroscena dell’industria alimentare, comunque interessanti, si vede l’entusiasmo con cui sostengono la causa vegana…ma io anche se non dico mai mai ora non faccio senza del salame piccante sulla pizza, eh eh…ad ogni modo rispettando sempre le scelte altrui le scelte personali si fanno se e solo se convinti in coscienza, sotto pressione o ordine non le farei nemmeno me lo chiedesse Monica Bellucci ^__^.

Poi ho anche assaggiato la pizza per celiaci dato che una persona del gruppo lo é non è male come sapore, anche se si avverte che ha qualcosa di diverso, come più cremosa, e più aromatizzata, ricorda un po la pasta di ceci mi sembrava.

Comunque una serata simpatica che si spera di ripetere presto.

Stamattina elezioni, insolita  fila, e idem discorso poco sopra  valido per dire tutto.

E’ stato interessante questo pomeriggio che sono andato al Centro Astera in via Carrara, visto che c’era la manifestazione “Oriente sui Navigli” e si trovava una esposizione con vendita di prodotti artigianali giapponesi, dai kimono agli Yuzen le stoffe dipinte, veramente interessantissime, e poi ancora origami e prodotti in tessuto di vario genere, essendo poi i locali collocati in una scuola nella palestra facevano pure le esibizioni di Kendo, direi decisamente che visto dal vivo ha una spettacolarità in più che in video o sulla carta. Molto belle le fotografie dei giardini giapponesi più famosi nelle varie stagioni ed i modellini dei siti giapponesi messi sotto  tutela dell’Unesco, ora se solo si riuscisse un giorno a vedere la villa Katsura.

Postato da: kaonashi a 20:39 | link | commenti (4) |

venerdì, 11 aprile 2008

Bizze del clima e bizze al computer, che  qui le linee saltano spesso e volentieri, mi sa che si dovranno prendere provvedimenti, intanto queste giornate di pioggia sono incredibilmente rilassanti. Di nuovo praticamente poco per questa volta, anzi molte persone che conosco sono fuori Milano, quindi elezioni a parte si profila domenica piatta, per il sabato...si vedrà..

Postato da: kaonashi a 22:52 | link | commenti (1) |

lunedì, 07 aprile 2008

Domenica c'è stato il festeggiamento dell'acquisizione dell'Expo 2015, e conseguentemente tutto il corso Buenos Aires era intasato di gente e bancarelle che sembrava di essere alla Fiera dell'Artigianato tanti erano gli stand gastronomici, comunque fare festeggiamenti così vistosi, all'americana, con tanto di sfilata sull'imperiale di un autobus doppio, mi pare esagerato; i festeggiamenti vistosi è melgio farli alla conclusione di un'opera impegnativa come può essere l'Expo, non all'inizio, che ora gli sforzi organizzativi da farsi saranno cospicui, e il successo dell'evento dipenderà anche dagli sforzi che faranno i vari paesi partecipanti...Aichi docet....

Postato da: kaonashi a 22:51 | link | commenti (1) |

martedì, 01 aprile 2008

Ecco che è passata un’altra Cartoomics, ed era splendida come sempre più di sempre; l’edizione di quest’anno mi ha dato l’impressione di aver visto una accresciuta presenza di Cosplay , comunque l’affollamento era massiccio. Per cominciare all’ingresso ho trovato subito Ulisse, l’amico di Gianluca, che distribuiva i volantini del suo gruppo di tornei medioevali, poi c’è stato immancabile  il  (primo) giro degli stand e questa volta, per la seconda volta in occasioni come questa, ho portato la videocamera anziché la macchina fotografica, pur sapendo che il dei file che si ricavano non consente di mettere sul web le immagini, d’altronde gli spazi offerti trovati sinora sono troppo stretti (servirebbero almeno 400mb per combinare qualcosa di decente^^’’). Comunque il tempo passa veloce, dato che gli stand sono interessantissimi per il contenuto e di sbizzarirsi con la videocamera ci sono occasioni ad iosa  poi ad un certo punto, dopo consultazioni via SMS vado come stabilito a incontrare Gianluca che sta prima dei tornelli di ingresso ma che deve rimanere lì sino all’arrivo di un gruppo di suoi amici, ed allora nei minuti successivi è tutto un alternarsi tra la porta d’ingresso al padiglione e il bar sperando inutilmente che si accorci un po’ la fila di modo che non mi arrivino al momento che sto in coda.  (Ma perché in queste occasioni va sempre a finire che  o si mangia poco, o male, o si digiuna del tutto???) Alla fine gli incontro perché sono loro a vedere me e faccio conoscenza con Giorgio, le due Daniela e Valeria,  e intanto c’è anche Ulisse che si è disimpegnato dal volantinaggio. Diventa  a questo punto tassativo fare gli onori di casa al gruppo perché alla Cartoomics, pur mostrandosi esperti della materia trattata non erano mai venuti, e quindi si fa un secondo giro totale sugli stand, con sistematiche esplorazioni di occasioni d’acquisto da parte loro e  altre occasioni di usare la videocamera da parte mia, alla fine direi che tutti cosplay più interessanti (soprattutto le cosplayer vero??!!  Nd il kami del pc) siano stati inquadrati, per poco o per tanto che sia.  Quali ricordare…eh imbarazzante selezionare tra tutti coloro che meriterebbero la menzione alla rinfusa tra il meglio…due ragazze Mew Mew, due ragazze in arancione dalla testa ai piedi e una ragazza in giallo con le orecchie gialle che ha a che fare con i Pokemon.. e mi fermo qui se no ci vuole un blog apposito. Il gruppo intanto direi che sembra molto affiatato e colpisce la carica trascinatrice di Valeria che tiene banco per tutto il tempo, dopodiché finita il secondo giro totale si va a vedere la gara di cosplay (a proposito ecco un palcoscenico fatto bene con la passerella finalmente)  dove però si arriva che è quasi finita…ma quest’anno vi sono stati molti più interventi e forse un numero eccessivo  di premi fa che si svalutino a vicenda secondo me, si sta comunque sino alla fine della gara, senza sindacare sulle vincite visto che si era visto solo la fine della gara, e alla fine , salutata la compagnia, Gianluca arriva sino a fotografare la mitica Giorgia Cosplay (no a quell’ora ormai la batteria della videocamera era scarica per uso eccessivo precedente…acc..ne mangiano di corrente questi arnesi). E si rientra al fine con la luce del giorno ormai svanita, passando anche per la via Osoppo dove non passo pressochè mai, troppe cose sono cambiate dai tempi di allora per ritrovarcisi...effetto semischockante di vedere che non uno dei negozi frequentati allora sia rimasto aperto, solo una desolazione di tapparelle abbassate, laddove si passava quasi tutti i giorni per prendere il tram, nomi per  maggior parte cambiati sulla plafoniera di quel citofono, no qui sa troppo di passato, e di voci che come rimbombando dentro dicono "eh..... allora  come ti va disgraziato? Potevi anche fare di più vero? potevi anche fare di più'!?!?"....ma .meglio pensare al futuro allora, il passato è sempre meglio che sia visto come un serbatoio di risorse da cui attingere non come un fardello da portarsi sulle spalle, e poi , domani è un'altra MangaKermesse!

Postato da: kaonashi a 19:42 | link | commenti (3) |