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Amici
Sito di Antonio e Taniavisitato *loading* volte
Quel rumore costante di un respiro artificiale di una macchina per l`ossigeno che ha accompagnato tutti questi giorni....scrivo dall`aeroporto di Amsterdam Schipol in attesa di rientrare in Italia..di nuovo sono stato qui ad accompagnare mia madre, perche` la Ankie sta veramente molto male..impressionante il peggioramento in queste ultime settimane e meglio non descrivere le condizioni in cui l`abbiamo trovata ormai ne ha per molto poco davvero una tristezza enorme se si pensa agli anni passati ed alle volte in cui era in condizione di fare i giri turistici nei dintorni...Almeno la memoria funziona e si capisce che e` stata contenta di vedere la sua amica prima di andarsene....Per il resto nei momenti in cui non ero in casa loro ho fatto i soliti giri nelle solite vie del centro di Amsterdam, strano come ora mi sembrino una presenza scontata quelle piazze quei negozi questo idioma, ed il solito tentativo di convincersi che la cucina olandese non e` il pericolo pubblico numero uno, sono pure riuscito a trovare un locale (argentino) dove si riesce a deliziare il palato ....sara` un caso ma questa volta qui si e` arrivati e si parte con il sole....mai successo le altre quattro volte del passato...ed alla fine queste sono le uniche note liete di un fine settimana segnato dalla cupa ombra di un` agonia....a cronache migliori...spero....
Interessanti le due mostre di Ligabue e di Canova viste per passare il fine settimana , significativa del primo l'espressività dei quadri con queste immagini della natura nella ambivalenza delle immagini della natura selvaggia da una parte e della natura sotto il lavoro umano dall'altra...stupisce questa violenza e quest'energia che scaturisce da queste immagini di animali selvatici spesso in lotta tra di loro di cui quasi avverti le grida selvagge come se tutto il disturbo esistenziale cronico che affliggeva la sua vita di eterno emarginato , di eterno reietto da una società che non voleva o sapeva capirlo, si riflettesse in queste scene di lotta nella vita e per la vita: Un'immagine della natura pochissimo o per niente disneyana, dove il dolore e la morte sono sempre realtà incombenti, strano il tormentone della vedova nera e dello scheletro che si contrappongono a quelle più quiete del lavoro dei campi, dove stranamente il paesaggio è molto più tedesco o svizzero che da bassa reggiana. Pensare che diversi di quei quadri erano pagati con piatti di minestra...Interessante e contrastante con la prima la mostra del Canova, colpisce la ricerca di una perfezione considerata di un tempo andato da ricercare, che porta ad opere scultoree ove si avverte la tensione estetica, ma che per questo hanno un sapore di glaciale, di immobilit,à di idealizzazione di una realtà che si voleva che fosse e che non era nella realtà dei tempi in cui le opere venivano costruite, forse anche per liberarsi dei vecchi canoni artistici seicenteschi....ok alla prossima
Questo fine settimana si sta fermi a Milano, che se no a furia di spostarsi sempre finiranno con spuntarmi le ruote o le ali, intanto comincia a farsi sentire il caldo, ma l'aria condizionata preferirei proprio non metterla che tra le altre ragioni mi sa che impigrisce la capacità reattiva dell'organismo agli eccessi del clima, intanto ho inserito le foto di Bruxelles nella mia galleria fotografica on line http://photobucket.com/albums/c41/kaonashiodawara/ e vediamo se ci sono mostre interessanti alle quali andare questo week end, per oggi è tutto..alla prossima
Eccomi al resoconto di Bruxelles, dove sono stato da venerdì a domenica, infatti mi sono incontrato lì con Andrea che veniva da Londra, mentre nessuno di noi due colà c'era mai stato prima. All'arrivo all'aeroporto si sente subito l'accoglienza del clima locale con l'arietta fredda, che si accompagna alla fredda architettura dello scalo, facile trovare dopo un continuo di rampe di scale mobili e tapis roulant l'accesso alla stazione per arrivare velocemente alla Gare Centrale stazione sotterranea nel pieno centro cittadino dove si sbarca tra diversi lavori in corso, e stupisce l'angustia degli spazi, d'altronde da una stazione ipogea non si può aspettare più di tanto.Incontrato Andrea in hotel si comincia ad esplorare la città setacciando tutto il centro, l'aspetto è gravevole, alcune stradine caratteristiche e lo splendore della Gran Place direi tutta in stile merlettato, e dove c'è un palco dove si esibiscono gruppi hard rock, insolita combinazione di stili, ......si nota poi, tipica tradizione la numerosità dei negozi di cioccolato che sono allestiti e curati come gioiellerie, e poi ....la presenza dei Waffel:-)..straordinari:-):-):-) brioche farinose a nido d'ape che si consumano con la cioccolata o con il gelato sopra:-)..la città sembra comunque piuttosto smorta rispetto ad altre città, non si vede questa vivacità che ci si aspetta di trovare. Il giorno dopo, dopo avere impiegato non poco a trovare dove vendevano il giornaliero per la rete di mezzi pubblici siamo andati a vedere la zona dell'Atomium, usando il metrò e il presque-metrò, ovvero le gallerie tranviarie predisposte per diventare in futuro stazioni del metrò a tutti gli effetti, certo che lo stato di conservazione non è il massimo comunque. L' Atomium è sostanzialmente una costruzione metallica a forma di molecola dove una volta entrati ci si accorge che solo alcune delle sfere sono aperte, e che in quelle aperte più che memorie dell'Expo del 1958, occasione in cui fu inaugurato, non si trovano che foto ed articoli d'epoca. In ogni caso si può andare a vedere il panorama dalla sfera più alta e la veduta spazia dal sottostante stadio dell'Heysel con la Kinepolis alla lontana zona dei grattacieli, il ritorno con il tram è l'occasione per vedere aspetti della periferia, che ricorda un pò le città tedesche e un pò quelle inglesi per la fisionomia degli edifici. Il passaggio successivo è poi di andare a vedere la zona ovest dove vi è un museo della scienza che include la maggiore collezione di reperti di dinosauri di tutta Europa, se solo si fossero sforzati anche di fare delle ricostruzioni su come dovevano essere da vivi..poi si va a vedere i palazzi dell'Unione Europea, sede del parlamento e della commissione...e cavolo...va bene che è sabato ma non si vede anima viva a parte il servizio di vigilanza...bahhhh. Di sera almeno non è un problema mangiare che vicino alla Grand Place vi sono dei vicoli pieni zeppi di ristoranti di varie gastronomie..e poi risulta che qui in Belgio ci sia il maggior consumo a testa di patatine...che infatti sono qui deliziose..e anche con il consumo di birra non si scherza...Il giorno dopo il tempo fa le bizze come da tradizione locale, e si passa dal sole all'acquazzone con facilità, c'è giusto il tempo di stare ancora un pò in centro e poi si va in stazione ad accompagnare Andrea in partenza per Londra, la Gare du Midi ha un aspetto totalmente moderno, ma è abbastanza claustrofobica, la luce non abbonda anche se è abbastanza commerciale, soffitti bassi, e al caffè l'addetto che non ha voglia di cercare i limoni da mettere nel the....ma va un pò..................E alla fine viene il momento di tornare all'aeroporto, dove dai self service si può fare un discreto airspotting, partendo con il ricordo di una città bella ma non bellssima, che piace ( a proposito non male le fumetterie locali, i manga abbondano) ma che non entusiasma, tra l'altro la più sporca vista tra le europee non italiane, che comunque secondo me non ha il respiro ed il tono che dovrebbe avere una capitale continentale,
Dunque cominciamo a mettere due link stavolta il primo è http://www.fondopensioneintesa.com/ perchè Antonio si candida alla rappresentanza dei dipendenti per il fondo pensione di Banca Intesa e casomai passasse di qui qualcuno avente facoltà di voto facciamolo sapere in giro. Il secondo perchè ho aggiornato la http://photobucket.com/albums/c41/kaonashiodawara/ , la galleria fotografica con gli aggiornamenti di Roma e Torino. In questi giorni ho qui mia madre, e si preannunciano ancora nuove spedizioni se va tutto bene...stay tuned...
Dunque aggiornando, sabato finalmente si è sistemato il telefono di casa, che si è scoperto che i disturbi ed il blocco della linea era dovuto ai cavi giuntati della scatoletta messa al pianterreno, poi domenica di nuovo a Torino per la TorinoComics, ma prima ho fatto due passi nel centro per togliermi lo sfizio anche di prendere il the da Fiorio, dopodichè non vado a vedere che passa uno dei tram storici di cui questa è la loro giornata? Ovviamente non me lo faccio dire due volte e salgo su questa linea 15 speciale esercitata con la vettura 3279 che va sino alla zona di Sassi, il ritorno lo faccio però con il modello nuovo della serie 5000, per poi andare con il 18 (autobus causa lavori) sino alla zona del Lingotto. Quest'anno la manifestazione è bella come due anni fa e sempre interessanti i cosplay solo che mi sembra che si economizzi un po troppo sulla luce e poi che idea quella di mettere il palco del Cosplay sul lato sinistro troppo vicino alla parete, mentre con l'affollamento sarebbe stato molto meglio metterlo a destra contro la parete come due anni fa...e sì che con questi spazi possibili potrebbe diventare la seconda mangakermesse dopo Lucca...comunque direi di essere d'accordo con i verdetti della giuria, molto ben riuscito il gruppo di Hercules e straordinaria l'esibizione di chi impersonava la Saiyuri di "Memorie di una Geisha" per citarne due. Ma era necessario bloccare per un mercato la via Genova e con essa la direzione di ritorno degli autobus verso la stazione???? Già che ci sono i blocchi per i lavori del metrò..non era il caso....( e magari fare la manifestazione tranviaria in data diversa dalla mangakermesse...che rischiano così di cortocircuitarsi a vicenda^^'' )
Tornato ieri da Roma, e giorni intensi da ogni punto di vista, dopo essere arrivato il 30 sera il giorno dopo con Antonio ci siamo di nuovo messi in viaggio per vedere due delizie ferroviarie come le linee Roma Sulmona e Sulmona Isernia, tracciato di cui il primo era nella nostra lista di attesa da parecchio tempo,. Di certo gli orari non agevolano gli aspiranti visitatori , dato che già alle sette di mattina ci siè dovuti muovere , per correre alla stazione Tiburtina con la macchina fotografica, il cell e la giacca in prestito del Cesare, visto che non si capiva dove andava a parare il clima..e in Abruzzo poteva essere freddo, è assurdo pensare che una linea così bella sia così poco conosciuta o valorizzata pensando che altrove...nel continente americano ad esempio... avrebbero già istituito treni crociera turistici facendoli pagare profumatamente. Sono entrambe linee a forti pendenze con ampie vedute panoramiche a balconata su pianure e fondivalle sottostanti, con passaggi anche in fondivalle spesso semideserti e incroci con paesini caratteristici a modo di presepio, ed ampi tratti a foresta e prato che ci si stupisce di non vedere orsi e lupi, viaggio che è come entrare quasi in un'altra dimensione, specie se si è abituati a Milano, ..ma cge seccatura l'aria condizionata in un treno che non ne avrebbe bisogno....^^ Siccome il treno da Roma arriva in ritardo alla stazione di Sulmona batto tutti i record personali di velocità ed accelerazione per prendere per un pelo la coincidenza per Isernia,che poi e composta da un'automotrice semideserta....e non c'è nemmeno il tempo di fermarsi
a fare provvista di spaghetti alla chitarra, braciole, panrozzo, e confetti divine specialità della zona
,il viaggio offre vedute altrettanto straordinarie , vedendosi la zona della Maiella e i dintorni di Campo di Giove e Roccaraso, che sembrano luoghi addormentati non essendo stagione di vacanzieri....Infine si arriva ad Isernia dove c'è il tempo di vedere la piazza della stazione colma di tutta la popolazione studentesca della provincia che si è radunata qui a quanto pare, di prendere una pizza snack aspettando la corriera per Roma. rilevando poi nel viaggio di ritorno che il traffico sull'Autosole è tutto da Roma verso sud per il ponte del 2 Giugno...ma quando si decideranno a costruire la direttissima Roma-Puglie?? Alla sera poi siamo andati a cena dai genitori di Tania, ed è stata l'occasione per raccontarci gli ultimi aggiornamenti, .Il giorno dopo ho rivisto Fernandez e con due suoi amici, Loredana e Antonello, siamo andati al lago di Bracciano, a Vigna di Valle per la manifestazionbe aeronautica che si svolgeva nei pressi del museo aeronautico, ivi presente, Loredana teorizzava l'importanza per una donna di avere regalate delle emozioni piuttosto che degli oggetti, il seguito della storia mostra che sarebbe stata accontentata in pieno.....dicevo abbiamo visitato subito il museo dell'aeronautica lì presente che è uno spasso autentico per gli appassionati, come potrebbe non essere trovandosi di fronte ad esemplari storici come i Siai S 79, ai Macchi 200 202 e 205,al Campini Caproni cc2 e a diversi altri velivoli storici, che davano l'idea dell'aviazione pionieristica, poi è cominciato lo spettaccolo acrobatico prima con gli aerei della prima metà del 900, con evoluzioni da non credersi per trabiccoli del genere..poi è stato il turno delle frecce tricolori, anche se l'esibizione è stata più breve di quella vista a Chiavari anni fa, forse per le soggezzioni geografiche della zona, poi è stato il turno dell'elicottero che ha fatto diversi numeri di esibizioni anche a pelo d'acqua facendo le ondine con il vento delle pale, ..e poi dopo che era stata annunciato l'ultimo numero è successo quello che è successo...ricordo che mentre stao osservando qualcos'altro di avere visto qualcosa di bianco con la coda dell'occhio e voltandosi una nuvola bianca con delle schegge nere dentro, era il segno dell'impatto con l'acqua dell'elicottero che si trovava a trecento metri circa da dove stavamo noi, sembrava un disintegrarsi dello stesso, seguiva tutta la confusione del caso, con la gente che discuteva, gli e che traboccava nella strada anche se si capiva che dovevano passare i mezzi di soccorso, e l'altoparlante che diceva prima di sfollare con calma e poi a seguito delle proteste di non invadere la sede stradale del lungolago, sta di fatto che sono passati un bel po di minuti prima che le operazioni di soccorso si concludessero e si sapesse qualcosa sulle condizioni dei piloti, alla fine dopo lo sfollamento siamo andati a prendere il gelato ad Anguillara Sabazia dove abbiamo saputo della morte del capitano dell Elicottero , e poi la Loredana ci ha raccontato i dettagli che lei aveva visto essendo più vicina al luogo della tragedia...però io avevo la macchina fotografica a Roma che era scarica e Antonio non stava riprendendo quando era successo..di certo gli elicotteri non sono giocattoli da circo.....Il giorno dopo sono andato con Antonio in giro per cantieri a vedere come evolvono i lavori delle linee B e C della metropolitana, direi abbastanza bene, (eravanmo stati la sera prima anche ad un locale all'Eur, un disco pub all'aperto, vicino al lago, ma quella cucina ali preparatanon mi piaceva proprio per niente...forse un contrappasso del destino per controbilanciare quella della Deda e della madre di Tania^^'') La sera del 2 Giugno con Antonio siamo andati alla pizzeria la Fiorentina con Noraneko che ho rivisto dopo due anni quasi, è stata davvero una simpatica serata e così' ci siamo scambiati le ultime novità e mi ha raccontato del lavoro che ci sta dietro per costruire un numero di Limes
specializzato (che guaio essere per una rivista di qualità come quella tutto arrosto e poco fumo, il pubblico non viene attratto di solito senza il fumo
) e sui costi che comporta una tale opera.. e sulla pessima tendenza di non rispettare il Copiryght da parte di certe altre pubblicazioni, ...problema tiipico dei grandi artisti della fotografia..poi si è anche parlato di questioni energetiche e geopolitiche e il tempo è volato (e tra l'altro la pizza era veramente squisita
) ..e alla fine è venuto anche il momento di rientrare a Milano, ma come sempre con la garanzia di avere passato momenti molto belli ed in cui si riesce davvero a staccare la spina dai pensieri del luogo di residenza...